Secondo il nuovo Italian Transactional Risk Insurance Market Report di Marsh, nel 2025 resta stabile la diffusione nelle operazioni di M&A delle coperture Warranty & Indemnity, in crescita le soluzioni Tax Insurance

Secondo quanto emerge dallo studio annuale di Marsh che analizza l’evoluzione del mercato assicurativo a supporto delle operazioni di Mergers & Acquisitions (M&A) in Italia (Italian Transactional Risk Insurance Market Report), il mercato M&A italiano ha registrato circa 1.350 operazioni, per un valore complessivo attorno ai 70 miliardi di euro, quest’ultimo in crescita del 9% rispetto al 2024. Il totale delle operazioni di M&A assicurate in Italia è pari a 280, con un aumento delle polizze sottoscritte a 404 (+4% rispetto al 2024), per effetto di operazioni di più grandi dimensioni ed un maggiore ricorso a programmi sindacati che vedono coinvolti più assicuratori sullo stesso rischio (c.d. program of insurance).

In questo scenario, le coperture assicurative a supporto delle operazioni straordinarie hanno confermato una penetrazione stabile, interessando circa un deal italiano su cinque. Nel dettaglio, nel 2025 sono stati assicurate 280 operazioni di M&A su un totale di 1350 numero in linea rispetto al 2024. Nel 2025 sono state sottoscritte 404 coperture Warranty & Indemnity, soluzioni a garanzia dei rischi connessi alle dichiarazioni e garanzie contenute negli accordi di compravendita, segnando un +4% rispetto alla rilevazione precedente.

In Europa Marsh ha registrato un aumento del 36% nel numero di polizze Transactional Risk rispetto all’anno precedente, in un contesto caratterizzato da una ripresa più marcata dell’attività M&A, crescente innovazione nelle coperture e maggiore articolazione delle soluzioni assicurative. Marsh segnala anche un incremento medio dei prezzi del 5%, in un contesto europeo segnato da maggiore divergenza tra asset class, aumento della frequenza dei sinistri e crescente attenzione da parte dei riassicuratori.

In Italia il report rileva invece il permanere di condizioni di mercato competitive, sostenute da soft market, capacità disponibile e flessibilità da parte degli assicuratori. Un quadro che continua a favorire l’integrazione delle coperture assicurative nei processi di M&A, soprattutto come leva per ridurre le aree di frizione negoziale e aumentare la certezza delle transazioni.

Secondo il report, nel 2025 il mercato italiano della Tax Insurance ha proseguito il proprio percorso di crescita e maturazione: le polizze contro i rischi fiscali sono aumentate da 77 a 92, segnando un incremento di circa il 20% rispetto all’anno precedente. Un incremento in continuità con l’importante crescita registrata nel 2024, in cui il numero di polizze tax era quintuplicato anno su anno. Il dato conferma la crescente diffusione di queste soluzioni nella gestione delle passività fiscali note e, più in generale, delle esposizioni contingenti che possono incidere sulla certezza e sull’esecuzione delle operazioni straordinarie.

Nel 2025 il Private Equity si conferma il principale motore della domanda di coperture assicurative M&A in Italia, con un 56% del totale, mentre il 44%, sono state sottoscritte da operatori strategici. Il dato conferma una tendenza ormai consolidata nel mercato italiano: i financial sponsor continuano a utilizzare queste coperture come strumento per facilitare l’esecuzione dei deal, ottenere una clean exit, e favorire una più efficiente allocazione del rischio tra le parti. Allo stesso tempo, il peso ancora rilevante delle operazioni corporate conferma la progressiva diffusione di queste soluzioni anche al di fuori del perimetro tradizionale del private equity.

Per quanto riguarda la composizione settoriale, gli operational deal rappresentano la quota prevalente delle operazioni assicurate, pari a circa il 63% del totale. Seguono infrastrutture ed energia, con il 19%, e real estate, con il 18%.

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