Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

logo_mf

Inizia a prendere forma la nuova società, controllata da cinque big assicurative (Intesa Sanpaolo Vita, Poste Vita, Generali, Unipol e Allianz) chiamata a rilevare i portafogli di Eurovita per mettere in sicurezza i 400 mila clienti della compagnia finita in amministrazione straordinaria. Il nome scelto sarebbe Cronos (tempo). Mentre tra i possibili manager chiamati a guidarla si fa il nome dell’attuale commissario di Eurovita, Alessandro Santoliquido, manager apprezzato dal mercato.
Mediobanca chiude l’anno fiscale 2022/2023 con risultati record e lancia un nuovo buyback da 200 milioni di euro mentre il ceo, Alberto Nagel, annuncia la sua disponibilità per un nuovo mandato. L’assemblea degli azionisti del 28 ottobre nominerà il nuovo cda. Nagel è finito nel mirino di due soci, la Delfin della famiglia Del Vecchio e l’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone, che lo accusano di una strategia poco aggressiva anche per Generali, in cui Mediobanca è primo azionista (il contributo della compagnia nel bilancio è stato di 442,8 milioni, +24,2%). Avendo approvato a maggio un nuovo piano 2023-2026 «di grande spinta», ha sottolineato Nagel, «ho dato la mia disponibilità, se gradita, a continuare nell’attuale posizione».
Crescono i premi di Net Insurance, la compagnia assicurativa guidata da Andrea Battista entrata nel gruppo Poste Italiane. La raccolta, misurata in base ai premi lordi contabilizzati al 30 giugno, è stata pari a 117,8 milioni, in aumento del 22% rispetto allo stesso periodo 2022. L’andamento consolidato mostra un risultato d’esercizio di 11,3 milioni e un risultato d’esercizio normalizzato di 9,1 milioni. Il Solvency II è salito invece al 206,9% rispetto al 172,4% di dicembre 2022.
Azimut ha chiuso il semestre con ricavi pari a 643 milioni, in lieve calo rispetto ai 668 milioni dei primi 6 mesi del 2022. Il reddito operativo è stato di 286 milioni, contro i 279 milioni del primo semestre dello scorso anno, mentre l’utile netto adjusted è stato pari a 231 milioni (a fronte dei 202 milioni dello stesso periodo dello scorso anno).
Banca Generali lancia in Svizzera la private bank Bg Suisse. L’annuncio è arrivato in occasione dei conti del secondo trimestre. «Ci aspettiamo che la licenza bancaria arrivi nel corso del mese di agosto, poi saremo operativi come private bank per la clientela svizzera da novembre e da marzo 2024 estenderemo l’attività ai clienti italiani che vogliono delocalizzare parte degli asset mantenendo la gestione in Italia», spiega l’ad di Banca Generali, Gian Maria Mossa. Bg Suisse ha sede nel centro di Lugano, proprio di fronte al palazzo del Credit Suisse. Sotto Bg Suisse sarà inserita anche Valuer, la boutique di gestione acquistata negli anni scorsi da Banca Generali che fornirà i suoi servizi ai clienti svizzeri che non vogliono spostare il dossier titoli dalla propria banca. Il gruppo prevede di ottenere una raccolta tra 5 e 7 miliardi di euro dalla Svizzera nei primi cinque anni a partire dal 2024.
  • Assimoco
Il gruppo eroga 510mila euro di finanziamento a fondo perduto a cooperative ed enti del terzo settore colpiti dall’alluvione in Emilia-Romagna.

Sanzione privacy ai minimi termini se il garante non motiva adeguatamente l’importo ingiunto. Applicando questo principio la Corte di appello di Bruxelles (sentenza del 14 giugno 2023, nel caso 2022/AR/723, resa nota ieri dal sito gdprhub.eu) ha ridotto alla cifra simbolica di un euro una originaria sanzione di 10 mila euro, irrogata dal locale garante della privacy alla società belga delle ferrovie, per avere mandato e-mail promozionali, peraltro su richiesta del governo unico azionista. L’orientamento espresso è da tenere in considerazione in tutti gli stati Ue, come l’Italia, nei quali si applica direttamente il regolamento Ue sulla privacy n. 20167679 (Gdpr).

corsera

Alla luce dei risultati (+3,69% in Borsa), il cda proporrà all’assemblea di ottobre un dividendo di 0,85 euro, in aumento del 13%, che corrisponde a un payout del 70%. Inoltre, in linea con le indicazioni del piano 2023-26, verrà proposto per il prossimo esercizio un primo piano di riacquisto e cancellazione di azioni proprie per un controvalore pari a circa 200 milioni. Il contribuito dalla quota del 13% detenuta in Generali all’utile di 1,27 miliardi di Mediobanca è di 442,8 milioni, un terzo dei profitti di Piazzetta Cuccia.

Repubblica_logo

Mediobanca archivia i «migliori risultati di sempre» nel 2022-2023, chiuso con un miliardo di euro di utile netto (+13%) dopo ricavi su del 16% a 3,3 miliardi. L’istituto alza il dividendo a 0,85 euro (da 0,75 euro) e annuncia un riacquisto di azioni proprie per 200 milioni (2% del capitale) al voto dell’assemblea del 28 ottobre. L’attenzione agli azionisti è massima, anche perché nell’occasione si rinnova il cda dell’istituto. Ieri l’ad Alberto Nagel, in auge dal 2003, ha dato due importanti messaggi agli investitori, a partire dai suoi primi due soci Delfin (19,9%) e Caltagirone (9,9%). A un mese e mezzo dai giochi – i nomi sono attese per metà settembre – non è ancora chiaro se i due grandi soci, critici con Nagel per la gestione della partecipata Generali (il cui 13,1% ha contribuito all’utile annuo di Mediobanca per 443 milioni) entreranno nella “lista del cda uscente” o riterranno di presentare una loro lista, per concorrere almeno ai posti riservati alle minoranze. L’apertura di Nagel ai due soci, che tallonano Mediobanca anche nelle quote Generali, non equivale però a un placet per l’ipotesi di rafforzare il voto maggiorato, che il Ddl capitali contempla e che nel tempo rafforzerebbe i due grandi soci “critici”, in Piazzetta Cuccia come a Trieste.
Il monito di Guterres nel luglio più caldo: “Gli umani sono responsabili”. Biden: “È una minaccia per le nostre esistenze” Mattarella: “Siamo in ritardo”. L’appello di cento scienziati italiani guidati dal Nobel Parisi: “Non chiamiamolo maltempo”


Handelsblatt

 

Secondo i calcoli di Munich Re, le catastrofi naturali hanno causato danni globali per 110 miliardi di dollari (99,26 miliardi di euro) nella prima metà dell’anno. Secondo una dichiarazione del riassicuratore di giovedì, è stato leggermente inferiore rispetto alla prima metà del 2022, ma ben al di sopra della media di 98 miliardi di dollari negli ultimi dieci anni. Le persone e le aziende colpite devono pagare da sole la maggior parte di questi danni, poiché secondo Munich Re solo 43 miliardi di dollari di questi danni erano assicurati. Il disastro naturale più mortale dell’anno finora è stato il terremoto nell’area di confine turco-siriana a febbraio, che ha provocato circa 58.000 vittime e causato danni per 40 miliardi di dollari. Il devastante terremoto è anche il motivo principale per cui il numero di vittime causate da disastri naturali è salito a 62.000 nella prima metà dell’anno, secondo Munich Re il numero più alto dal 2010.