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Nella torrida estate 2023 si infuoca anche la concorrenza tra banche per attirare la liquidità delle famiglie italiane, che cercano di mettersi al riparo di fronte ai continui annunci di una possibile recessione causata dall’aumento dei tassi. Non a caso, nelle scelte di asset allocation, i risparmiatori fanno fatica a rientrare nel gestito, come mostra la raccolta negativa per quasi 3 miliardi di euro nei primi cinque mesi per i fondi comuni, mentre le polizze Vita sono alle prese con i problemi di Eurovita che ha creato scompiglio al mercato innescando uscite anticipate soprattutto sui contratti tradizionali. Al contrario l’incremento del costo del denaro ha creato una forte domanda per i Btp, da sempre considerato un porto sicuro, e sta favorendo i conti di deposito. Che vedono le remunerazioni salire fino al 6%. Per questi strumenti di gestione della liquidità tra l’altro potrebbe essere vicino il picco dei rendimenti, proprio come per i bond, se ha ragione chi dice che il ciclo di rialzo dei tassi di Fed e Bce è prossimo al capolinea.
Le banche europee sono solide ma devono restare attente ai rischi di tasso e liquidità. È questa l’analisi di Andrea Enria, dal 2019 presidente della Vigilanza Bce, l’organismo responsabile della supervisione degli istituti di credito europei. In precedenza ha lavorato alla Banca d’Italia e dal 2011 al 2018 è stato presidente dell’Eba. In questa intervista a MF-Milano Finanza, Enria annuncia che da settembre partiranno controlli più frequenti sulla liquidità delle banche, anche in risposta alla lezione delle crisi di Svb e Credit Suisse. A pochi giorni dai risultati degli stress test, il presidente della Vigilanza sottolinea che i gruppi europei partiranno da una situazione di maggiore forza rispetto al passato. Per Enria i crediti deteriorati potranno salire nei prossimi mesi, ma non torneranno ai livelli visti dopo la crisi finanziaria. Ci potrebbe essere spazio per ulteriore consolidamento, anche in Italia, ma la decisione è lasciata alle banche. A livello transfrontaliero, secondo il capo dei supervisori Bce, servirà un approccio diverso sulle fusioni da parte di autorità nazionali e banche. Enria ritiene inoltre che una maggiore quantità di titoli di Stato debba essere valutata al valore di mercato e che la Bce debba essere presente in alcuni cda. Gli istituti europei, osserva, hanno requisiti in media inferiori a quelli Usa. L’Unione bancaria deve intanto fare passi avanti concedendo più flessibilità nella gestione delle crisi.
La polizza non presenta molte opzionalità ed è adatta a chi intende impiegare piccoli capitali su un arco di tempo prestabilito

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Il tornado che si scatena alla mattina, alle porte di Milano, ripreso dai video dei residenti spaventati dietro alle finestre, e poi si abbatte di nuovo in serata. La tempesta di grandine che colpisce la Brianza e le strade della cittadina di Seregno che per ore diventano il letto di un fiume di acqua e ghiaccio e come nelle alluvioni i commercianti a mettere sacchi e argini per salvare i loro negozi. Alberi sradicati e piombati su auto e strade, tetti scoperchiati, finestre divelte, vie e sottopassi allagati, auto danneggiate, coltivazioni e strutture agricole distrutte. E diversi feriti, il più grave colpito da un fulmine a Verona mentre nel panico cerca riparo sotto a un albero. Se al Sud si sfondano i 40 gradi, il Nord è sotto scacco del maltempo che da due giorni sta causando ingenti danni e disagi.

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Milano Chicchi di grandine più grandi delle arance siciliane; raffiche di vento veloci come una monoposto di Formula uno; sottopassi e strade cittadine trasformati in torrenti; alberi spezzati come fuscelli da fulmini. Ieri, in alcune aree del Nord il clima ha creato paura come fra Cernusco sul Naviglio e Gessate, nel Milanese, dove si è abbattuto un tornado la cui entità è ancora da stabilire, si calcola anche in base ai danni. Al Centro-Sud, invece, Caronte non molla la presa e molte città boccheggiano con temperature vicine o superiori ai 40 gradi. In pratica è come se l’Italia fosse spaccata in due: come una mela.
«Questi eventi estremi saranno sempre più la norma in Italia a causa del cambiamento climatico». Antonello Pasini — primo ricercatore e Fisico del clima del Consiglio nazionale ricerche (Cnr) oltre che docente di Fisica del clima all’Università Roma Tre — non usa giri di parole. «In linea di principio, a causa del riscaldamento globale di origine antropica cioè causato dalle emissioni di gas serra tramite le combustioni fossili e i danni da agricoltura non sostenibile che hanno aumentato la temperatura media globale. A causa di ciò, nel Mediterraneo, è cambiata la circolazione dell’aria. Per decenni le nostre estati sono state protette dalle perturbazioni dall’anticiclone delle Azzorre: creava una sorta di cuscinetto di aria stabile che mitigava l’aria fredda del Nord Europa e il caldo africano».

Anche l’invecchiamento della popolazione rischia di diventare per gli Stati e per gli individui una catastrofe con effetti sui conti dei principali paesi e dei bilanci familiari. L’allungamento della vita è certamente una buona notizia ma va messa in conto e vanno ponderate delle strategie di lungo termine. Come noto nell’Ue e in particolare in Italia (primo paese per incidenza dei 65enni sul totale della popolazione dopo il Giappone) sono in atto due fenomeni demografici significativi: il processo di invecchiamento della popolazione e la riduzione della natalità. A ciò si accompagna sul lato socio-economico, sia un rallentamento del tasso reale di crescita del Pil, sia un aumento della disoccupazione. Ne sono scaturite, in tutti i Paesi industrializzati, gravi preoccupazioni sul grado di tenuta del Welfare State, a cominciare dai sistemi pensionistici di base, finanziati con il criterio della ripartizione. Ma a preoccupare ora è il rischio longevità: la vita media si allunga e con essa si registra un aumento, ovvio, delle malattie degenerative e croniche e anche del numero degli individui non più autosufficienti.