Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

logo_mf

Per la ricostruzione dell’Emilia-Romagna, colpita a maggio dall’alluvione, sono stati stanziati complessivamente 3 miliardi: 1,28 miliardi per il 2023 e altri 1,6 miliardi circa tra il 2024 e il 2025. E se servirà verrà chiesta un’integrazione delle risorse. Per quanto riguarda invece l’impatto delle perdite per il settore assicurativo le prime stime sono state realizzate dalla società svizzera indipendente Perils che per i danni provocati dalle alluvioni in Emilia-Romagna nel periodo dal 2 al 22 maggio ha calcolato 377 milioni di perdite per l’industria assicurativa. Per ora si tratta di una prima stima che sarà aggiornata in maniera più puntuale a fine agosto ma che mostra ancora una volta la scarsa diffusione di polizze assicurative in Italia contro le catastrofi naturali.
Sono circa 2.700 gli individui che dal 2017 si sono trasferiti in Italia avvalendosi della flat tax di 100 mila euro all’anno su tutti i redditi prodotti all’estero. Il regime di attrazione fiscale vigenti in Italia per i neo-residenti Paperoni, varato appunto sei anni fa, sta dando i suoi frutti e si affianca ad altri meccanismi volti ad attirare o riportare nel Paese altre categorie di contribuenti (docenti e ricercatori, lavoratori rimpatriati, pensionati). L’ultimo Wealth Report, la più importante analisi di Knight Frank, rileva che in tutto il mondo i super ricchi con un patrimonio di oltre i 30 milioni di dollari, i cosiddetti Ultra high net worth individual (Uhnwi), sono diminuiti del 3,8% nel 2022 a 579.625 unità, dopo un aumento del 9,3% nel 2021. Mentre i Paperoni di fascia altissima hanno subito una contrazione, la ricchezza degli high net worth individual (Hnwi), ricchi ma non straricchi, con asset per più di un milione di dollari, nel 2022 ha registrato un aumento del 2,9% (oltre 69 milioni di persone). In Italia il report prevede che la popolazione dei ricchi (Hnwi) aumenterà del 41% in un quinquennio, salendo a oltre 2,8 milioni nel 2027 dopo il calo del 5,9% del 2022, in controtendenza rispetto al dato medio globale. Anche i super ricchi (Ultra high net worth individual) aumenteranno dell’8,6% in cinque anni, passando da circa 16.490 individui nel 2022 a 17.900 nel 2027 dopo il -3,3% del 2022.
Soltanto il 3,1% degli italiani ha un livello di conoscenza medio-alta degli strumenti digitali, di Internet e dei rischi della rete. È quanto emerge dal rapporto «SmartBus – La percezione dei rischi e delle opportunità della rete in Italia» stilato da Huawei. I cittadini più giovani risultano essere più preparati degli adulti su tutti i temi toccati, addirittura il 90% circa degli studenti ha dimostrato un’alta familiarità con il vocabolario della rete relativo a cybersecurity e privacy, con la conoscenza esatta di termini o espressioni quali ban, block e segnalazione di violazioni. Eppure non sembrano altrettanto consapevoli dei rischi a cui sono esposti: il 50% degli studenti non è in grado di impostare una password sicura o di tenere un archivio altrettanto sicuro delle proprie password attraverso strumenti appositi.
Commentando il voto, Olav Jones, vicedirettore generale di Insurance Europe, ha dichiarato: «Si tratta di un miglioramento complessivo rispetto alla proposta iniziale della Commissione europea e al testo del Consiglio dell’UE in settori quali il capitale, la volatilità e la proporzionalità. Ma è deludente che alcune delle ambiziose proposte originarie siano state annacquate». Secondo i rappresentanti degli assicuratori europei «si tratta di un’occasione mancata per consentire al settore assicurativo di offrire ancora di più ai consumatori e di investire di più in Europa. Gli investimenti privati sono fondamentali per l’Europa per raggiungere i suoi obiettivi di trasformazione verde e digitale».
Nell’ultimo anno le operazioni di aggregazione nel settore del brokeraggio assicurativo si sono susseguite una dopo l’altra. L’ultima è avvenuta nel nord est, con l’integrazione tra Rp Company, società di Pordenone specializzata nel corporate e la Several di Trieste, che invece ha una lunga esperienza nei confronti di multiutility, comuni, consorzi e strutture sanitarie. Con cinque sedi operative, 75 addetti e premi intermediati per oltre 45 milioni ne è nata una delel prime società di brokeraggio del Triveneto. Quella realizzata da Rp e Several è solo l’ultima di una lunga serie di integrazioni che hanno visto big internazionali sbarcare in Italia, da Howden ad Acrisure e Ardonagh e più di recente i francesi di Verlingue che sono entrati nel Paese rilevando Inser (Isa).
Nella prima metà del 2023 le operazioni M&a a livello globale hanno subìto un calo da record, a causa dell’aumento dei tassi di interesse da parte delle banche centrali in risposta all’inflazione e del clima d’incertezza che domina tra gli investitori anche per via dei timori di una recessione. E’ quanto emerge dall’analisi del Quarterly Deal Performance Monitor condotta da Wtw (dal 2008) in collaborazione con il M&a Research Centre della Bayes Business School di Londra che ha analizzato i deal perfezionati con un valore di almeno 100 milioni di dollari (sulla base dei dati Refinitiv). Nei primi sei mesi del 2023, sono state completate soltanto 280 operazioni rispetto alle 441 dello stesso periodo del 2022, con una diminuzione del 37%. Si tratta del numero più basso di transazioni registrato nei primi sei mesi dell’anno dal 2009 (il report non considera le acquisizioni di minoranza in cui l’acquirente possedeva più del 50% delle azioni della società target prima dell’acquisizione).
Assidir e Manageritalia hanno unito le forze in occasione della centesima assemblea di Manageritalia, tanto da ottenere la certificazione «Equoevento», riconoscimento rilasciato dalla Equoevento Onlus. L’assemblea dal titolo «I manager per l’Italia. Il nostro impegno e l’agire della politica», svoltasi lo scorso 13 giugno presso gli spazi dell’Auditorium della Conciliazione di Roma, ha visto protagonista anche Assidir, l’Agente assicurativo della Federazione che associa oltre 41mila manager del terziario. Grazie al sostegno all’organizzazione di Assidir, l’evento si è posto obiettivi di crescita, recupero del patrimonio, rispetto dell’ambiente e solidarietà.

Volano i tassi su mutui e finanziamenti mentre calano raccolta e prestiti: è la fotografia scattata dall’Abi per il mese di giugno. Il tasso medio sui mutui casa è stato del 4,27% rispetto al 2,05% di un anno prima.

Repubblica_logo

Un break improvviso e violento del maltempo ha messo fine al grande caldo sulle montagne del Veneto. Una tromba d’aria accompagnata da forti scrosci di grandine passati sui boschi del Cadore, del Comelico e dell’Ampezzano, hanno buttato giù interi pezzi di versante di abetaie e lariceti con quell’effetto domino dei tronchi che si piegano, in caduta, l’uno addosso all’altro che si era visto finora solo durante la terribile tempesta “Vaia” a ottobre del 2018, Alcuni versanti di bosco sono stati abbattuti.

A giugno 2023, i prestiti a imprese e famiglie sono scesi dell’1,5% rispetto a un anno prima (crescevano del 3,2% a giugno 2022), mentre a maggio 2023 avevano registrato un calo dell’1,0%, quando i prestiti alle imprese erano diminuiti del 2,9% e quelli alle famiglie erano cresciuti dello 0,8%.
«In tema di infortuni sul lavoro, in base alla lettura combinata degli articoli 2 e 199 del Dlgs 81/2008, la titolarità solo formale della qualifica di amministratore di società, a cui fa capo il rapporto di lavoro con il dipendente, non costituisce causa di esonero da responsabilità in caso di omissione delle cautele prescritte in materia antinfortunistica; le due norme, infatti, prevedono una corresponsabilità sia del formale titolare della qualifica di datore di lavoro, sia di colui il quale, pur sprovvisto di regolare investitura, ne eserciti in concreto i poteri giuridici». Corte di cassazione, sentenza 30167/2023, depositata il 12 luglio
Per salvare la spesa degli italiani costretti a tagliare del 5% in quantità il cibo acquistato nel 2023 per effetto dell’aumento dei prezzi, è necessario aumentare i fondi del Pnrr destinati ai contratti di filiera, dalla pasta alla carne, dal latte all’olio, dalla frutta alla verdura. È quanto ha chiesto al governo il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, nel corso dell’assemblea nazionale dell’associazione che si è svolta ieri a Roma. Il calo dei consumi non è l’unica preoccupazione degli agricoltori. Nelle campagne, per colpa del cambiamento climatico, la produzione di grano è in diminuzione del 10%, mentre il raccolto di miele è sceso del 70% rispetto allo scorso anno. In difficoltà anche i frutteti, con le ciliegie in calo del 60% per l’alluvione che ha colpito la Romagna, ma anche per le piogge intense in Puglia e Campania. E anche la produzione di latte delle mucche risulta tagliata del 10% a causa del caldo.