Ricerca Oracle-IDC: i Chief Financial Officer danno priorità agli investimenti tecnologici nel digital finance

I Chief Financial Officer (CFO) delle banche e delle società assicurative oggi devono affrontare sfide quali l’inflazione, i vincoli della supply chain e i requisiti di regolamentazione, e al contempo competere efficacemente e aumentare i ricavi in un mercato globale estremamente dinamico. Secondo una nuova indagine IDC condotta per conto di Oracle, queste sfide stanno promuovendo gli investimenti in tecnologie finanziarie avanzate.

Il recente report di IDC: “Road Map to Driving Finance Transformation in the Office of the CFO”, ha rilevato che l’84,5% degli intervistati concorda sul fatto che la modernizzazione delle operazioni finanziarie sarà un elemento essenziale per competere in mercati locali, regionali e globali sempre più volatili. Un altro 77,8% dei top manager ritiene che la funzione finanziaria all’interno della propria organizzazione debba cambiare e oltre il 75% ha dichiarato che sta investendo nella modernizzazione del Finance.

L’indagine conferma che il CFO e l’ufficio AFC (Amministrazione, Finanza e Controllo) richiedono oggi una tecnologia più avanzata e innovativa, e anche il mercato riflette questa esigenza. Il mercato mondiale delle applicazioni finanziarie ha raggiunto i 37,5 miliardi di dollari nel 2021, con investimenti promossi principalmente dalla migrazione al cloud per processi di gestione finanziaria più efficienti ed efficaci. Tecnologie come l’intelligenza artificiale, il machine learning e l’automazione robotica dei processi possono dare la flessibilità, i risparmi sui costi e la visione strategica sull’attività dell’organizzazione che il CFO richiede.

Diversi altri fattori influenzano questo desiderio di investire in tecnologia finanziaria. Le organizzazioni hanno affrontato la recente volatilità del mercato e le interruzioni globali della supply chain dovute alla pandemia, il che ha evidenziato la necessità di una pianificazione e di un’elaborazione più connesse. Di conseguenza, il 72,9% dei CFO intervistati ha aumentato la propria attenzione alla resilienza aziendale. Il 44% degli intervistati ha dichiarato che la mancanza di visibilità sui dati finanziari rappresenta una sfida e il 70% dei dirigenti bancari ritiene che la mancanza di dati riconciliati sia un ostacolo importante per fornire informazioni tempestive. Più di un terzo (36,7%) degli intervistati sta inoltre investendo nella trasformazione digitale per affrontare le norme regolamentari, come l’IFRS 17 e Basilea, in modo più rapido ed economico.

Gli intervistati citano anche le questioni ambientali, sociali e di governance (ESG) come un fattore che spinge la funzione finanziaria ad avere un ruolo più strategico. I nuovi standard di sostenibilità mirano ad aiutare le organizzazioni a gestire l’intero impatto ESG, compresa la transizione verso un modello operativo “Net Zero” (a impatto ambientale potenzialmente nullo). Inoltre, gli investitori esercitano una crescente pressione affinché le organizzazioni considerino i fattori ESG nelle loro operazioni. E’ ormai alla ribalta l’impatto dell’ESG sulle performance finanziarie. La trasformazione del Finance può contribuire a migliorare la visibilità degli impatti ESG su tutta l’organizzazione e ad accelerare la rendicontazione a supporto dei nuovi requisiti di conformità alle normative, informando al contempo le decisioni aziendali relative agli indicatori ESG.

I team finanziari più agili, con accesso a strumenti e processi di gestione dei dati moderni, possono accelerare i tempi di comprensione e azione per affrontare alcune di queste sfide.

È evidente che una gestione dei dati complessa e frammentata nella funzione finanziaria è inefficiente e fa lievitare i costi operativi. Più della metà (56%) degli intervistati ha dichiarato di aver urgentemente bisogno di ridurre i costi dell’attuale raccolta, correzione e riconciliazione dei dati. Un altro 44% dei responsabili finanziari ha dichiarato di vedere un significativo margine di miglioramento nella gestione dei dati finanziari e il 38,2% ha citato l’incoerenza e la scarsa “pulizia” dei dati come un ostacolo al miglioramento.

Le istituzioni finanziarie hanno rivelato che vorrebbero più automazione e machine learning per semplificare i processi finanziari chiave, come la riconciliazione e la revisione contabile. La stragrande maggioranza (81%) dei dirigenti finanziari ha dichiarato inoltre che sarebbe disposta a pagare di più per un’architettura cloud-native con microservizi e container. Questa tecnologia consente di trasferire più facilmente i dati tra i vari cloud provider, di distribuire i servizi in modo indipendente, in linguaggi e framework diversi e di evitare i tempi di inattività. Modernizzando i processi AFC con un’architettura cloud-native, le istituzioni finanziarie possono ridurre drasticamente il costo totale delle operazioni ed essere più flessibili per soddisfare le richieste di un mercato altamente dinamico.

Ma la gestione dei dati e della redditività non può essere realizzata senza avere “in casa” le giuste competenze. Le organizzazioni hanno infatti sottolineato l’importanza dell’acquisizione dei talenti. Più di un quarto (27,5%) dei leader finanziari ha citato il desiderio di attrarre e trattenere i migliori talenti come motore per la modernizzazione dei processi Finance. Un significativo 27,5% degli intervistati sta investendo in tecnologie per la modernizzazione anche in quanto fattore che può contribuire a rendere l’organizzazione più attraente per i potenziali dipendenti.