Rassegna Stampa assicurativa 8 luglio 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Si allontana lo sbarco di Sompo in Italia. La seconda compagnia assicurativa del Giappone, era pronta a fare il suo ingresso nella Penisola e, come già anticipato da www.milanofinanza.it, aveva deciso di rilevare in particolare Ara 1857, una storica compagnia assicurativa italiana che opera quasi esclusivamente nel settore dei rischi agricoli contro i danni causati dalla grandine e da altri eventi atmosferici. Ma l’operazione sembra ora ormai sfumata.
I risultati dell’ispezione Ivass, con la richiesta di nuovo capitale superiore a 150 milioni, finiscono sul tavolo del consiglio di amministrazione di Eurovita. Una partita che sembra complicarsi con il fondo di private equity Cinven, azionista della compagnia, che avrebbe preferito procedere con la dismissione, evitando di dover investire nuova liquidità. Mentre le banche che hanno fatto crediti alla holding potrebbero essere costrette a svalutare gli asset. Ieri, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, si è riunito in serata il board della compagnia guidata da Erik Stattin per affrontare la questione dopo che l’istituto di controllo ha consegnato il fascicolo.
Raccolte solide per le società di gestione del risparmio quotate, che riescono a escogitare modalità differenti per spingere la clientela a non disinvestire i propri risparmi in fasi di mercato complesse. Per Azimut la strategia trainante è quella dei mercati privati.
Il 2021 ha registrato un’impennata dei casi di violazione dei dati personali. Lo scorso anno sono stati 2071 i data breach notificati al Garante della privacy da soggetti pubblici e privati. Un aumento del 50% sul 2020, in buona parte legato alla diffusione dei dati sanitari. Ma gli interventi hanno riguardato anche le grandi piattaforme social come Facebook e Linkedin.
Sono salite a 38,7 miliardi le detrazioni previste a fine lavori nell’ambito del Superbonus 110%. Ossia oltre 5,4 miliardi in più rispetto alle risorse finora stanziate che per il meccanismo, che va ricordato non funziona con plafond e sarà rifinanziato. Nonostante gli ostacoli anche a giugno, l’agevolazione per l’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare continua ad attirare investimenti, arrivati a 35,2 miliardi secondo gli ultimi dati Enea.
  • Generali
Generali Investments Partners ha nominato Sandrine Richard come Head of Private Debt nell’ambito del Real Assets & Private Markets Hub di Generali, guidato da Aldo Mazzocco.

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  • Provvedimenti per la Privacy: aumentati del 56 per cento
Sono stati 448 i provvedimenti collegiali adottati dall’Autorità garante della privacy nel 2021, ovvero il 56% in più dell’anno precedente, così come si legge nella relazione al Parlamento presentata ieri mattina in Senato. Tra questi provvedimenti c’è quello diretto a TikTok, il social media più usato dai giovanissimi. Troppo giovani, secondo l’Autorità presieduta da Pasquale Stanzione. Che ha deciso di imporre a TikTok una serie di misure a tutela dei minori. La più importante: lo sbarramento a tredici anni dell’età di accesso al social. E così il Garante ha fatto rimuovere centinaia di migliaia di account di iscritti che i tredici anni non li avevano compiuti.

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  • Per Generali uno stallo alla messicana
Nuova puntata, oggi, della saga Generali: ma dovrebbe essere interlocutoria. Il comitato nomine, in agenda prima di sera, ascolterà la relazione del presidente Andrea Sironi sui lavori per rimpiazzare Francesco Gaetano Caltagirone, socio con il 7% dimessosi in polemica il 27 maggio e non ancora sostituito.

  • Ente responsabile per i lavori scorretti
La società risponde, ai fini del Dlgs 231/2001, per i lavori di bonifica della discarica non correttamente eseguiti e finanziati con fondi pubblici. Né la responsabilità dell’ente, può essere esclusa perché l’opera era stata gestita da un direttore dei lavori, senza coinvolgimento dei vertici. La Cassazione respinge il ricorso della Spa e avalla il decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente dei finanziamenti pubblici ottenuti. Anche se chiede ai giudici del rinvio di rivedere l’importo. Per la corte di merito il reato presupposto, di truffa per l’erogazione di fondi pubblici – stanziati all’esito di una procedura di infrazione contro l’Italia – era stato commesso anche nell’interesse della società, comunque destinataria delle somme liquidate dal Comune. La Corte d’Appello aveva escluso, alla luce delle modalità dei fatti, l’efficacia del piano organizzativo adottato.
  • Generali e il vincolo del Cda a 13 membri
Il comitato nomine delle Generali che si riunirà oggi non potrà che prendere atto del fatto che tutti i nomi della lista Caltagirone sondati dal presidente Andrea Sironi per sostituire Francesco Gaetano Caltagirone si sono resi disponibili ma solo a fronte di un voto unanime oppure hanno preferito defilarsi vista la conflittualità generatasi attorno alle procedure di cooptazione del nuovo membro. Come procedere dunque? Considerato che lo statuto impone che il cda sia di 13 membri va trovata una soluzione e anche in fretta. Individuare una figura condivisa, diversa dall’ex manager Luciano Cirinà, che abbia l’ok di tutto il consiglio potrebbe essere una delle soluzioni da valutare. C’è da chiedersi, però, se questo possa essere sufficiente per imboccare il percorso di pace auspicato da Mediobanca. Fonti vicine alla lista di minoranza commentano: «Vogliamo il rispetto dello statuto». Rispetto che, dice la compagnia, è sempre stato garantito.
  • Mediolanum, Fineco e Azimut a giugno raccolgono 2,3 miliardi
  • Axa, obiettivo net zero al centro del piano industriale
«Siamo di fronte a un codice rosso per l’umanità ed è necessario che individui, imprese e governi collaborino per proteggere l’ambiente ed evitare un ulteriore peggioramento delle condizioni climatiche». A parlare è Giacomo Gigantiello, Ceo di Axa Italia. Proprio il settore delle assicurazioni, sottolinea, «gioca, per sua natura, un ruolo fondamentale nell’accompagnare i cambiamenti sociali ed economici e nel supportare famiglie e imprese a mitigare le conseguenze dei rischi collegati». In linea con lo spirito dei tempi, anche Axa ha messo il cambiamento climatico al centro del piano industriale, identificando tre ambiti di intervento: come investitore, come assicuratore e come azienda, con un contributo significativo da parte delle attività italiane.
  • Restano bloccati i vecchi crediti del 110% Soluzione rinviata anche sulla responsabilità

  • Il riassicuratore CCR colpito da un attacco informatico
Quarto giorno di lotta per la CCR. Giovedì, il riassicuratore pubblico francese stava ancora affrontando le conseguenze di un attacco informatico sferrato la scorsa domenica sera. “Appena scoperto, il sistema informatico è stato isolato per proteggere CCR, i suoi clienti e i suoi partner”, ha spiegato giovedì a Les Echos Vincent Gros, segretario generale dell’azienda, le cui pagine Internet non erano ancora accessibili giovedì. “Per quanto ne sappiamo, non abbiamo clienti colpiti.
  • Santander sceglie CNP per rafforzare la propria offerta di prestiti auto
A seguito di una gara d’appalto, la filiale francese di Santander Consumer Finance – l’unità di credito al consumo del colosso iberico – ha scelto CNP Assurances per commercializzare prodotti di assicurazione sui prestiti e di copertura delle perdite finanziarie per i prestiti auto. Il leader del ramo vita sostituisce Cardif (una filiale di BNP Paribas) almeno per i prossimi tre anni. Grazie a questo accordo rafforziamo la copertura dei nostri clienti e continuiamo a perseguire la nostra ambizione di diventare un attore leader nel mercato delle società finanziarie indipendenti in Francia”, ha dichiarato Martin Thomas, CEO di Santander Consumer Banque. Siamo convinti che, combinando l’esperienza di CNP Assurances con il nostro know-how di distribuzione, questa partnership creerà valore.

Handelsblatt

 

  • Huk-Coburg acquisisce una partecipazione in Pitstop
L’assicuratore Huk-Coburg ha acquisito una partecipazione nella catena di officine Pitstop. L’Alta Franconia sta rilevando il 25,1% delle azioni, previa approvazione dell’Ufficio Cartelli. Le circa 300 officine Pitstop in Germania entreranno quindi a far parte della rete di assistenza auto di Huk, in cui l’assicuratore fornisce ai propri clienti indirizzi per la manutenzione e le ispezioni principali e dei gas di scarico.  È la prima volta che un assicuratore in Germania si unisce a una catena di garage. Si tratta di un ulteriore passo avanti con cui Huk-Coburg intende espandere la propria posizione nel mercato altamente competitivo dei veicoli a motore. Con 13,4 milioni di polizze, l’assicuratore è leader di mercato in Germania, davanti ad Allianz, che si colloca al secondo posto con circa 8,7 milioni di polizze.