Rassegna Stampa assicurativa 25 luglio 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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Costituiscono gravi difetti dell’edificio (disciplinati dall’art. 1669 c.c. e idonei a far sorgere la responsabilità e l’obbligo risarcitorio del costruttore) non solo quelli incidenti sulla struttura e sulla funzionalità dell’opera ma anche i vizi costruttivi che incidono apprezzabilmente il normale godimento della cosa o impediscono che questa fornisca l’utilità cui è destinata. Tra questi vi rientrano, anche, i vizi relativi alla difettosa coibentazione acustica degli appartamenti (così come i vizi relativi alla comparsa di crepe e smottamenti).
Duro colpo all’avvocato cassazionista che sottoscrive la procura quando la società cliente è estinta e cancellata dal registro delle imprese, così da essere condannato in solido al contribuente ex liquidatore alla refusione delle spese a favore dell’Agenzia delle Entrate. La Corte di Cassazione con l’ordinanza n.21713 dell’8 luglio 2022 sposa la linea dura e ritiene che la responsabilità dell’inammissibilità del ricorso in ultima istanza sia da suddividersi tra chi non ha il potere di rappresentanza e chi ha avallato tale situazione.
Configura un’ipotesi di colpa professionale la mancata produzione in giudizio da parte del legale di documenti utili ai fini della controversia: lo hanno chiarito i giudici della IV sezione civile della Corte di Appello di Firenze nella sentenza 892/2022.
Ai fini della determinazione del danno risarcibile e della sua decorrenza per violazione dell’obbligo di buona fede che il contraente deve tenere durante la pendenza della condizione sospensiva apposta ad un contratto preliminare di vendita immobiliare, deve essere opportunamente valutato il comportamento imputabile alla parte che non si è attivata per consentire il verificarsi della condizione. Non rileva, viceversa, la successiva proposizione della domanda giudiziale di risoluzione del contratto, già inefficace per mancato avveramento della condizione.
Ormai da settimane negli aeroporti italiani ed europei si stanno verificando pesanti disservizi per i viaggiatori dovuti alla cancellazione dei voli: sono migliaia le tratte già annullate per la mancanza di personale in seguito ai licenziamenti durante la pandemia e ai conseguenti scioperi, anche perché non è possibile rimpiazzare velocemente il personale mancante viste anche le tempistiche di formazione. Per questo è utile sapere che sono previste una serie di tutele per i passeggeri coinvolti: per esempio il rimborso del prezzo del biglietto, l’imbarco su un volo alternativo, pasti e pernottamenti durante l’attesa e in alcuni casi un risarcimento economico per i disagi subiti.
Il 78% dei manager ritiene che le attuali tensioni geopolitiche, derivanti dal conflitto in corso in Ucraina e dalla prospettiva di una guerra commerciale tra Usa e Cina, che porterebbe ad un ulteriore peggioramento del quadro internazionale, costituiscono la principale fonte di rischio per le aziende. Mentre solo il 22% del management considera i cambiamenti climatici come uno dei principali fattori di rischio. È quanto emerge dagli esiti dello studio Global Risk Landscape 2022 di Bdo, svolto su un campione di 500 top manager in tutto il mondo per verificare come si stanno concentrando sulla resilienza, efficienza e sostenibilità delle filiere all’interno di un quadro globale dominato dall’incertezza.
Dal 15 luglio 2022 fare l’amministratore di società e imprese non è più la stessa cosa. I tempi sono strettissimi e bisogna subito adeguare il modo di fare business con nuovi assetti organizzativi e con non semplici oneri di aggiornamento culturale. Insomma, quest’anno, chi governa le imprese dovrà studiare sotto l’ombrellone perché l’entrata in vigore delle novità apportate dalla riforma del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (Ccii, dlgs 14/2019) a cura del dlgs 17 giugno 2022, n. 83, stravolge il modo di pensare e agire di chi ha responsabilità nella conduzione di aziende, soprattutto in periodi in cui le turbolenze rendono la navigazione sempre più complicata e piena di rischi.

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  • Assicurazioni, un affare per pochi ai primi 10 gruppi il 91% dell’Rc auto
La denuncia dell’Ivass: ai cinque “big” il 76,4% del settore motor (e il 62,8% del Vita e il 73,7% del Danni). È il dato più alto degli ultimi nove anni: nel 2013 erano al 72,5%. E il fenomeno è destinato a crescere con altre fusioniI l dato, inedito, è sorprendente: 46 compagnie su 90, cioè di fatto la metà di quelle presenti sul mercato italiano, hanno secondo l’Ivass una quota di mercato dell’Rc auto del 91,4%. Le altre 44 si contendono le briciole, ovvero l’8,6% del totale. Queste 46 compagnie fanno parte di soli 10 gruppi assicurativi, che potremmo definire i “dominatori”. Ma anche i primi cinque gruppi non scherzano: secondo la relazione annuale dell’ente di vigilanza, hanno il 76,4% del mercato dell’Rc auto, oltre i tre quarti del totale. Questi primi cinque gruppi sono composti da 34 compagnie. Secondo la classifica Ania, i primi 10 gruppi per totale premi sono: Generali, Intesa, Allianz, Poste, Unipol, Cnp, Axa, Mediolanum, Bnp Paribas e Credit Agricole, ma le classifiche cambiano nel solo Danni e nel solo Vita.
  • Siccità, perso un terzo dei raccolti la sete dei campi costa già 3 miliardi
Piogge dimezzate, suolo inaridito che non riceve sollievo da tempeste improvvise capaci solo di provocare danni L’allarme delle associazioni di categoria “Servono nuovi invasi”C ampi arsi dal sole e poi devastati da grandinate improvvise. Il caldo soffocante, gli incendi e la siccità, interrotti improvvisamente da trombe d’aria e nubifragi. Questi eventi atmosferici estremi stanno martoriando le campagne, mettendo in ginocchio l’agricoltura italiana. E non solo. Il suolo brucia, inaridisce, con un impatto negativo sui raccolti di mais, riso e grano e sulla disponibilità di foraggio per gli animali. Mentre l’acqua scaricata dai forti temporali non dà sollievo alla terra, perché le precipitazioni violente e le tempeste di vento provocano danni e allagamenti a serre e cascine, abbattono gli alberi, devastano i vigneti e la frutta. Sono le conseguenze del cambiamento climatico che da Nord a Sud fanno pesare ancora di più le carenze infrastrutturali della penisola e la necessità di interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque.

  • Vacanze, metti la sicurezza in valigia
Tra positività al Covid e voli cancellati, i contrattempi sono sempre più frequenti. Ecco come proteggersi con una polizza

  • All’organismo il compito di convocare l’incontro e contattare l’«invitato»
È l’organismo di mediazione a dover contattare la parte chiamata. Ciò, in base all’articolo 8 del decreto legislativo 28 del 2010. Lo ricorda la Corte d’appello di Napoli che, nella sentenza 2547 del 7 giugno 2022, chiarisce alcune questioni procedurali per il corretto esperimento del tentativo di mediazione. La decisione conferma, intanto, il fatto che, per ritenere esperita tempestivamente la mediazione, il tentativo va completato entro l’udienza di rinvio, perché il termine di 15 giorni per l’avvio del procedimento è ordinatorio, non perentorio. Per la Corte d’appello, poi, è l’organismo di mediazione a essere obbligato ad attivarsi tempestivamente per convocare l’incontro tra le parti e non si può «in ogni caso far gravare sulle parti (e in particolare sulla parte istante) le inefficienze dell’organismo di mediazione».
  • Dopo la sentenza parziale, la chance della Ctu in tandem con la mediazione