Rassegna Stampa assicurativa 15 luglio 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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L’Autorità garante della Concorrenza ha avviato un’istruttoria nei confronti di Google ipotizzando un abuso di posizione dominante nella portabilità dei dati. Il gruppo Alphabet/Google, ricorda l’autorità presieduta da Roberto Rustichelli, detiene una posizione dominante in diversi mercati che consentono di acquisire grandi quantità di dati attraverso i servizi erogati (da Gmail a Google Maps passando per Android) e nel 2021 ha realizzato un fatturato di 257,6 miliardi di dollari.
Il conto è arrivato a sfiorare la cifra record di 10 miliardi. Si tratta del credito verso l’erario vantato dalle assicurazioni Vita che operano in Italia. Una somma che anno dopo anno continua a crescere senza nessuna inversione di tendenza. Il tutto ha avuto inizio nel 2003, quando l’allora governo di Silvio Berlusconi, per reperire risorse pronte e immediate, utili alle casse dello Stato, decise di pescare nei ricchi bilanci delle assicurazioni. A carico delle imprese venne prelevata un’imposta sullo stock delle riserve matematiche dei rami vita, pari allo 0,2%, e più in particolare sulle tradizionali gestioni separate.
Le premesse non sono le migliori con le posizioni per individuare il sostituto di Francesco Gaetano Caltagirone nel cda che restano distanti. Stamattina nel board di Generali che parte alle 11 si scopriranno le carte.
Utile quasi raddoppiato per Allianz Bank Financial Advisors (Abfa), la banca-rete di consulenti finanziari e private banker controllata da Allianz spa, presieduta da Marcello Messori e guidata da Paola Pietrafesa. Il bilancio 2021 si è chiuso con un profitto di 24,2 milioni (mandato a riserva) rispetto a quello di 13,4 milioni del 2020, a fronte di un totale di attività salito da 6,3 a 7 miliardi, un margine d’intermediazione progredito da 173 a 203,8 milioni e commissioni nette passate da 167 a 201,5 milioni
L’Italia è il Paese dell’Unione Europea in cui si effettuano più transazioni sulle piattaforme fintech, con un giro d’affari che nel 2020 valeva 1,85 miliardi di euro e che da allora non ha interrotto la propria crescita.  Ma le fintech «costituiscono una parte ancora piccola del sistema finanziario» e in Italia incidono sul totale dei prestiti per solo lo 0,07%. Se le loro attività avranno un potenziale impatto sulla stabilità finanziaria «dipenderà da come evolveranno, se continueranno a occupare posizioni di nicchia oppure se saranno in grado di svolgere un ruolo di maggiore rilievo in alcuni segmenti di mercato».
Valutazioni positive ma solo per il breve periodo quelle arrivate ieri dall’Unione europea e riferite all’Italia e al suo pil, che quest’anno dovrebbe crescere oltre le attese (+2,9%). Secondo la Commissione Ue, l’economia italiana si è infatti dimostrata più resiliente all’inizio del 2022 rispetto alle aspettative (+2,4% la stima di maggio) grazie alla vivace attività edilizia.

  • Generali
Il comparto assicurativo può rivestire un ruolo chiave nel promuovere gli investimenti green e digitali in tutta l’Unione europea: è il messaggio al centro dell´incontro tra il presidente di Generali, Andrea Sironi, e Mairead McGuinness, commissario Ue per i servizi finanziari.

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  • Muore a 4 anni. La mamma: «Malasanità»
D omenico Bandieramonte, quattro anni, è morto al «San Vincenzo» di Taormina mercoledì sera. Secondo quanto denuncia da giorni sui social sua madre, Ambra Cucina, a uccidere il figlio sarebbe stato un batterio contratto durante l’inoculazione di un sondino all’ospedale San Marco di Catania. La donna ha raccontato che il bambino si sarebbe sentito male il 29 giugno per una banale infezione intestinale, ma che le sue condizioni sarebbero peggiorate subito dopo il ricovero. Per chiarire la vicenda sono al lavoro la Procura di Messina e quella di Catania.

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  • Generali, scontro in consiglio Sironi cerca la mediazione ma c’è rischio di cause legali
Un nuovo cda Generali in programma oggi cercherà di dirimere lo stallo nella governance insorto in seguito alle dimissioni a sorpresa di Francesco Gaetano Caltagirone, pochi giorni dopo l’assemblea del 29 aprile che lo aveva nominato. Il presidente Andrea Sironi, sulla base di alcuni pareri legali richiesti dalla società (uno dovrebbe essere quello dello studio Presti di Milano), ritiene che dopo le rinunce di Roberta Neri e l’indisponibilità di Claudio Costamagna, numero quattro e cinque della lista Caltagirone, non si debba mettere ai voti – per incompatibilità – il numero sei Luciano Cirinà. E inoltre non si debba, in base allo statuto, neanche procedere a “scorrimento”, cioé chiedendo la disponibilità al candidato che viene al numero successivo della lista.

  • Riciclaggio e furti: boom nella finanza decentralizzata
  • Generali, spiragli per sostituire Caltagirone
Lo scenario è in completa evoluzione e solo il consiglio di amministrazione che si terrà nella mattinata di oggi permetterà di capire l’esito del confronto. Tuttavia, nella serata di ieri, è sembrato aprirsi uno spiraglio sulla possibilità di chiudere la partita ancora aperta sulla sostituzione di Francesco Gaetano Caltagirone nel board delle Generali. Tra tutti i candidati della lista dell’imprenditore sondati dal presidente del Leone, Andrea Sironi, uno avrebbe dato la propria disponibilità a fare ingresso nel board anche senza raccogliere il consenso unanime del cda. I nomi, al momento, sarebbero coperti dal più stretto riserbo. Tuttavia le opzione sul tavolo potrebbero essere al massimo tre: Alberto Cribiore, Stefano Marsaglia o Andrea Scrosati.