Ok alla richiesta danni inviata per posta privata

Dario Ferrara
Dopo l’incidente stradale la richiesta di risarcimento può essere inviata all’assicurazione per posta privata, a patto che si possa provare l’avvenuta ricezione da parte della destinataria. È esclusa l’equiparazione della mera istanza agli atti processuali, la cui notifica non è sanabile quando risulta eseguita da un servizio non gestito da Poste Italiane spa. È quanto emerge dall’ordinanza 21211/22, pubblicata il 5 luglio dalla sesta sezione civile della Cassazione. È accolto dopo una doppia sconfitta in sede di merito il ricorso proposto dalla danneggiata nel sinistro: la sua auto è stata ammaccata da un furgone impegnato nella manovra di parcheggio. La signora conviene in giudizio il proprietario del veicolo e ai sensi dell’articolo 149 Cda anche l’assicurazione.

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