L’integrazione Ivass-Bankitalia è già attiva nell’educazione finanziaria

di Anna Messia
Nei giorni scorsi era stato il presidente dell’Ivass e direttore generale della Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini, a ipotizzare un’integrazione sempre più stretta tra l’istituto di controllo del settore assicurativo e Via Nazionale, fino a trasformare il primo in ente strumentale, completando il processo di avvicinamento iniziato nel 2013. Un cambiamento che richiederebbe un intervento normativo e Signorini ha aggiunto di «aver trovato orecchie attente» nel governo. Ma in attesa di una riforma più strutturata i due istituti continuano a lavorare in sinergia, mettendo in comune competenze e risorse per quanto già consentito dalle norme, sia per la tutela dei consumatori (con il confine tra prodotti bancari e assicurativi sempre più labile) sia nell’educazione ai risparmiatori. Ieri ha preso inizio la quinta edizione del Mese dell’educazione finanziaria che si svolgerà a ottobre 2022. Un appuntamento ormai stabile, importante per il Paese, ancora di più nel contesto attuale, e Banca d’Italia e Ivass hanno intenzione di muoversi in in sinergia, con iniziative dedicate, per la scuola e per gli adulti, il largo pubblico e target specifici, specie anziani e donne.«Per il mese stiamo organizzando eventi in comune. Per l’educazione finanziaria lavoriamo insieme per la scuola», dice a MF-Milano Finanza Magda Bianco, capo del dipartimento tutela della clientela ed educazione finanziaria della Banca d’Italia. «Se i contenuti sono ovviamente diversi e complementari, il metodo è omogeneo: formare i formatori (i docenti) con metodologie sempre più interattive e attente alle esigenze del mondo della scuola. La Global Money Week ci vede lavorare insieme, anche con tutti gli altri membri del Comitato Edufin», dice, aggiungendo che lavorare insieme accresce la tutela per i clienti: «collaboriamo per rendere più utili i nostri strumenti di tutela individuale, ad esempio la gestione degli esposti. Stiamo già da tempo lavorando perché i due arbitri (l’Abf e il futuro arbitro assicurativo, ndr) lavorino in sinergia per fornire una tutela efficace».

Le due istituzioni lavorano «anche sui progetti per gli adulti, coordinandoci anche all’interno del Comitato Edufin. Abbiamo sviluppato insieme (anche a Consob e Covip, ndr) un progetto di educazione finanziaria dedicato agli sportivi che ora rivedremo per renderlo utilizzabile dal largo pubblico», dice Maria Luisa Cavina, capo del servizio tutela del consumatore di Ivass, aggiungendo che «gli spazi di collaborazione si accrescono strada facendo. Abbiamo condiviso con Banca d’Italia l’esperienza di Ivass nell’assistenza alla clientela tramite il contact center, nella consapevolezza dei benefici che possono derivare ai cittadini dallo sviluppo di strumenti di contatto rapidi ed efficaci con le istituzioni». (riproduzione riservata)
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