La startup innovativa può fallire

PER LA CASSAZIONE IL GIUDICE IN SEDE PREFALLIMENTARE PUÒ VERIFICARE LA SUSSISTENZA DEI REQUISITI
di Dario Ferrara
Anche la start up innovativa può fallire. L’iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese costituisce un presupposto necessario, ma non sufficiente, per escludere che la società possa andare soggetta alla procedura concorsuale: ben può essere il giudice in sede prefallimentare a verificare la sussistenza dei requisiti indicati dall’articolo 25 del dl sviluppo bis, il decreto legge 179/12. E non conta che il legale rappresentante della società rischi di compiere un reato quando autocertifica l’esistenza dei presupposti di forma e sostanza per l’attribuzione della qualifica hi-tech. È quanto emerge dall’ordinanza 21152/22, pubblicata il 4 luglio dalla prima sezione civile della Cassazione (nella foto la sede della Corte).
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