Istat, nel 2020 la domanda di trasporto pubblico locale crollata del 47,9%

Un vero e proprio crollo della domanda di trasporto pubblico locale registrata nel 2020, anno di esplosione dell’emergenza pandemica. Secondo quanto emerge dal report dell’Istat “Ambiente urbano anno 2020”, si tratta di un calo senza precedenti (-47,9% rispetto al 2019) che tuttavia non arresta gli investimenti sulla mobilità urbana.

Il report dell’Istat evidenzia come rispetto al dato medio, il calo sia ancora maggiore nelle grandi città (-49,3% nei capoluoghi di città metropolitana) e nel Mezzogiorno (-53,4%).

Anche il calo dell’offerta, benchè più contenuto, è comunque eccezionale (-21,7% su base annua), con cadute significativamente più consistenti nelle città del Centro e del Mezzogiorno (oltre -25%) rispetto a quelle del Nord (-19,2%), ma con poca differenza fra i capoluoghi di città metropolitana e gli altri capoluoghi (-21,9% e -20,9%, rispettivamente).

L’Istat registra inoltre una modificazione della componente della modalità di trasporto.

Anche se continua a essere prevalente il trasporto su gomma – con autobus e filobus che rappresentano il 54,7% del totale (ma oltre il 95% fuori dai capoluoghi metropolitani) – negli ultimi anni, guadagna terreno il trasporto su ferro: rispetto al 2015, la quota della metropolitana sale dal 31,1 al 35,6% e quella del tram dal 6,7 al 7,9%. Oggi tram e metropolitana coprono più di metà dell’offerta nei capoluoghi di città metropolitana (55,6%) e nelle città del Centro (50,3%), si attestano al 45,3% nelle città del Nord (superando il 60% nel Nord-ovest) e rappresentano solo il 18% dell’offerta complessiva nel Mezzogiorno.

Tra i fenomeni causati dalla pandemia l’Istat mette anche il calo dei consumi di energia.

Nel 2020 i consumi di energia elettrica e di gas metano diminuiscono a livello nazionale rispettivamente del 5,76% e del 2,76%.

Nei 109 comuni capoluogo il consumo totale di energia (elettrica e gas metano) diminuisce del 5,4% rispetto all’anno precedente attestandosi a 75,2 tep per 100 abitanti. Si riduce soprattutto la componente elettrica (-7,2%) e in misura minore quella del gas (-3,9%).