Insurance Europe: una comunicazione chiara è la chiave per le relazioni con i clienti

In risposta alla consultazione dell’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA) su una dichiarazione di vigilanza sulle esclusioni nei prodotti assicurativi per i rischi derivanti da eventi sistemici, Insurance Europe ha formulato raccomandazioni su come chiarire la portata e gli obiettivi della dichiarazione di vigilanza.

Le esclusioni assicurative e le revisioni dei prodotti non sono di per sé negative, poiché esistono limiti a ciò che può essere assicurato, come riconosce la stessa EIOPA. E se un rischio diventa non assicurabile, gli assicuratori devono rivedere le loro coperture ed esclusioni per garantire di poter continuare a offrire copertura per i rischi assicurabili e pagare i sinistri assicurabili.

Nella sua risposta alla consultazione, Insurance Europe sottolinea che una comunicazione chiara e una revisione approfondita dei prodotti sono la chiave per costruire relazioni solide e durature con i clienti. Sottolinea che la Direttiva europea sulla distribuzione assicurativa – compresi i requisiti di sorveglianza e governance dei prodotti e il documento informativo sui prodotti assicurativi (IPID) – fornisce una solida base per rispondere alle esigenze dei consumatori e richiede che i distributori assicurativi agiscano in modo onesto, equo, professionale e nel migliore interesse dei loro clienti.

Gli assicuratori europei – sottolinea l’Associazione – attuano anche iniziative proprie per migliorare la protezione dei consumatori e garantire che siano adeguatamente informati e trattati in modo equo. Cercano continuamente di migliorare i propri servizi per rimanere competitivi in un mondo in rapida evoluzione: sviluppano prodotti e servizi innovativi, migliorano la chiarezza e la trasparenza delle informazioni che li riguardano, offrono maggiore consulenza e assistenza nella gestione del rischio e sviluppano le migliori pratiche nella conduzione delle loro attività. Gli assicuratori investono anche in modo significativo nella ricerca.

In particolare, dopo l’epidemia di COVID-19 e l’invasione dell’Ucraina, il settore assicurativo si è già adoperato per chiarire e trasmettere informazioni sulle esclusioni, nei limiti imposti dai requisiti legali e normativi.