I deflussi dai fondi insidiano le commissioni bancarie

I possibili effetti delle uscite di questi ultimi mesi e il calo delle masse gestite al centro di un’analisi di Credit Suisse
di Matteo Bandini

«I dati sugli Aum (asset under management) del settore bancario italiano continuano a indicare un deterioramento del sentiment degli investitori: Assogestioni ha riportato deflussi consistenti nei fondi italiani per circa 1,3 miliardi di euro, che si aggiungono a un totale di 3,3 miliardi di euro di deflussi nel trimestre in corso». Lo riporta MF-Dowjones aggiungendo che «inoltre lo stock totale di Aum è sceso dell’1% mensile, sostenuto da movimenti di mercato sfavorevoli. Prevediamo che le prospettive delle banche italiane in termini di ricavi da commissioni saranno in parte influenzate dalla ciclicità insita nell’attività di gestione patrimoniale e in particolare dalle condizioni del mercato locale. Sottolineiamo che l’allargamento degli spread sovrani italiani e il deterioramento economico generale potrebbero continuare a frenare il sentiment degli investitori».

A lanciare l’avvertimento sono gli analisti di Credit Suisse, secondo cui «i deflussi di Intesa Sanpaolo rappresentano ora il 96% delle perdite nette di nuovi capitali del settore. A maggio sono stati pari a 2,2 miliardi di euro (-0,6% degli Aum in essere), rappresentando circa il 170% dei deflussi dell’intero settore e cancellando le tendenze di afflusso resilienti registrate fino al primo trimestre del secolo in corso. I deflussi di Aum nel settore dell’asset management della banca ammontano a 3 miliardi di euro. In linea con la volatilità sfavorevole del mercato, anche lo stock di Aum è sceso del 2% m/m, ma la banca ha mantenuto la sua quota di mercato di back book al 21,2%. Il consensus di Visible Alpha vede i ricavi da commissioni di Isp per il secondo trimestre del 2022 in Italia a 1.196 milioni di euro (sostanzialmente stabili)».

Gli Aum di Amundi, proseguono gli esperti, «rimangono relativamente più resistenti, lasciando intendere una maggiore forza dei ricavi da commissioni di Unicredit: Amundi, partner distributivo di Ucg in Italia, ha registrato deflussi di Aum per circa 900 milioni di euro a maggio (-0,2% degli Aum in essere), circa il 70% dei deflussi totali del settore. Nel trimestre in corso l’asset manager italiano ha registrato perdite nette per circa 480 milioni di euro, pari al 15% del totale del settore. Anche gli Aum in circolazione di Amundi sono scesi del 2% rispetto al trimestre precedente, ma la quota di mercato del back book è rimasta al 9,2%. Il consensus di Visible Alpha vede i ricavi da commissioni di Ucg per il primo trimestre del 2022 in Italia a 1.055 milioni di euro (-7% t/t, stabile a/a)». «Notiamo che l’asset management rimane un’attività ciclica e sensibile al mercato; le attuali turbolenze, dovute al deterioramento delle prospettive macro, si sono riflesse in flussi di Aum leggermente più deboli in tutta l’Europa meridionale. Tuttavia preferiamo la tenuta dei flussi di Aum delle banche spagnole, sostenuti da un’esposizione concentrata relativamente più sana all’economia spagnola», concludono da Credit Suisse. (riproduzione riservata)

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