Così cambierà la filiera dell’auto

di Andrea Montermini
Il mondo dell’auto sta vivendo una profonda e veloce transizione verso un futuro che tutt’ora presenta luci e ombre, e molte incertezze. Dal punto di vista del prodotto Automobile quattro forze stanno guidando la transizione verso il futuro della mobilità: La transizione verde: al 2030 in Europa almeno una automobile venduta su due sarà pienamente elettrificata (Phev o Bev). La digitalizzazione: la quota di componenti elettronici in una vettura è stimata crescere dal 16% del 2020 a oltre il 50% nel 2030. La ristrutturazione delle supply chain in ottica resiliente: la carenza di chip ha comportato nel 2021 una riduzione di produzione di autovetture superiore all’11%. La sostenibilità: tutti i produttori hanno comunicato obiettivi di decarbonizzazione delle proprie operazioni entro il 2030. Una nostra recente ricerca ha focalizzato le conseguenze per la filiera, fornendone una valutazione quantitativa: un motopropulsore a combustione conta mediamente 12.000 componenti, un motopropulsore Bev solo poche centinaia Il numero totale di ore di lavoro necessarie per realizzare la componentistica per vetture Bev è inferiore del 15-30% rispetto a vetture tradizionali. Le celle delle batterie rappresentano la singola maggiore voce di costo per una vettura Bev, pari a circa il 30% dell’intero motopropulsore. I fornitori asiatici dominano il mercato delle materie prime critiche e delle celle (oltre il 70% della capacità produttiva mondiale).

La transizione non sarà quindi indolore, né per l’industria europea in generale né per la filiera, e sarà più o meno dirompente a seconda del segmento di componentistica. Abbiamo analizzato i segmenti di distinta base di una vettura media caratteristica di questo periodo di transizione da termico a elettrico, e per ognuno abbiamo misurato il valore rispetto al costo totale del veicolo, la domanda di mercato attesa al 2025, il Fit4Future e cioè il grado di adeguatezza attuale rispetto alle sfide del futuro (un indicatore che Efeso ha appositamente creato). Emergono così le diverse prospettive strategiche per i segmenti di filiera: trasmissione, motore a combustione e scarico vivono il contesto più difficile, e dovranno trasformare alla radice il proprio modello di business e il proprio prodotto. Telaio, scocca, motore elettrico e batterie dovranno evolvere le proprie Operations per migliorare le proprie performance, per allineare le proprie capacità alle sfide del futuro. Gli interni dovranno riposizionarsi: le capacità attuali sono già in linea col futuro, ma il loro mercato complessivamente perderà volumi. Elettronica, Adas e Chassis vivono una grande opportunità: le loro capacità sono già adeguate e il mercato crescerà, e le aziende in questo settore vedono quindi una rosea transizione. (riproduzione riservata)

*vice president Efeso Consulting e global lead Automotive Industry
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