Amazon, il medico nel carrello

IL COLOSSO DELL’E-COMMERCE ACQUISIRÀ IL GRUPPO USA DI CURE PRIMARIE ONE MEDICAL
One Medical fornisce alle aziende servizi per la salute
di Filippo Merli
Un Amazon Prime della medicina. Con un rapido servizio di cure primarie che offrirà assistenza online e visite di persona. Per 3,9 miliardi di dollari, circa 3,8 miliardi di euro, il colosso statunitense dell’e-commerce acquisirà One Medical, un altro gruppo americano controllato da 1Life Healthcare.

Quella annunciata lo scorso giovedì è una delle maggiori acquisizioni nella storia della società di Jeff Bezos dopo l’accordo da 13,7 miliardi di dollari per l’acquisto di Whole Foods nel 2017 e quello da 8,5 miliardi di dollari per lo studio di Hollywood MGM, che Amazon ha chiuso all’inizio del 2022.

One Medical collabora con più di 8 mila aziende alle quali fornisce i suoi servizi per la salute dei dipendenti. Il gruppo conta quasi 770 mila persone e 188 studi medici in 25 mercati. Secondo il rapporto sugli utili del primo trimestre dell’anno in corso la società ha subito una perdita netta di 90 milioni di dollari dopo aver ottenuto 254 milioni di entrate. Il valore totale dell’operazione di Amazon include il debito di One Medical.

Il vicepresidente senior di Amazon health services, Neil Lindsay, ha spiegato che l’acquisizione «è orientata a reinventare l’esperienza sanitaria» nell’ambito delle prenotazioni per una visita. «Adoriamo inventare per rendere più facile quel che dovrebbe essere facile, e vogliamo essere una delle aziende che nei prossimi anni aiuterà a migliorare l’esperienza sanitaria. Insieme all’approccio all’assistenza sanitaria incentrato sull’uomo e basato sulla tecnologia di One Medical, crediamo di poter aiutare più persone a ricevere cure migliori, quando e come ne avranno bisogno. Non vediamo l’ora di portare a termine questa missione a lungo termine. Fissare un appuntamento, attendere settimane o mesi per essere visitati, trovare tempo fuori dall’orario lavorativo, guidare verso una clinica, trovare parcheggio, restare nella sala d’attesa per quel che poi si riduce a pochi minuti con un medico, quindi affrontare un altro viaggio verso una farmacia: vediamo molte opportunità sia per migliorare la qualità dell’esperienza sia per restituire tempo prezioso alle persone».

La domanda di telemedicina e visite di assistenza sanitaria virtuale è esplosa durante la pandemia. Anche i contribuenti sanitari come i datori di lavoro e gli assicuratori si stanno concentrando sul miglioramento dell’accesso all’assistenza e sull’assicurarsi che i loro pazienti rimangano vigili sulla loro salute e seguano regolarmente le prescrizioni dei medici. I costi dell’assistenza sanitaria sono aumentati più velocemente dei salari e dell’inflazione. I datori di lavoro e gli assicuratori pensano che favorendo cure regolari si possa impedire che si verifichino costose degenze ospedaliere o scongiurare malattie croniche come il diabete.

Amazon, con l’acquisizione di One Medical, rafforza la sua posizione nel settore nei servizi sanitari. Nel 2020 il colosso della vendita al dettaglio ha aperto una farmacia online che consente ai clienti di ordinare medicinali e di farseli consegnare alla porta di casa in un paio di giorni. L’anno scorso, inoltre, ha iniziato a offrire il suo programma di telemedicina, Amazon Care, ai datori di lavoro degli Usa.
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