Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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La cybersecurity è sempre più una delle emergenze globali, accentuata dal processo di digitalizzazione velocizzato dalla pandemia. E la blockchain, il processo alla base del funzionamento delle criptovalute e del bitcoin in particolare, può essere una delle tecnologie che più può risultare utile su questo fronte, candidandosi come un prezioso strumento in grado di proteggere dai furti di identità e di dati, grazie al suo essere un sistema decentralizzato, oltre che una rete distribuita con un registro pubblico senza proprietario. Se ne è parlato ieri nel panel che la Milano Finanza Digital Week ha dedicato proprio a questi aspetti, a cui ha preso parte il commissario Consob Paolo Ciocca, che si è soffermato sul regolamento per la finanza digitale, proposto dall’Unione Europea lo scorso settembre.
L’euro digitale sarà un mezzo sicuro per i pagamenti grazie alla presenza della banca centrale, unica entità priva di rischi. Perciò la valuta dell’Eurozona non è neppure paragonabile a stablecoin o criptovalute come bitcoin. In ogni caso ci vorranno almeno cinque anni per l’avvio dell’euro digitale. Lo ha detto ieri Fabio Panetta, membro del comitato esecutivo della Bce, alla Milano Finanza Digital Week. Il banchiere centrale ha delineato nell’intervento i passi che saranno necessari per l’avvio della Cbdc (Central bank digital currency): l’iniziativa, ha detto Panetta, «è in una fase preparatoria, stiamo lavorando all’impianto teorico e effettuando sperimentazioni di cui nelle prossime settimane pubblicheremo i risultati. A metà luglio il board della Bce deciderà se lanciare un progetto vero e proprio».
Tra telco, banche digitali, utilities, operatori del turismo e player dell’e-commerce i soggetti non assicurativi che distribuiscono polizze assicurative o sono pronte a farlo sono oggi in Italia un centinaio, con un aumento del 30% negli ultimi 12 mesi. Solo tre anni fa erano meno di dieci e si prevede che, entro il 2025, saranno 10 volte tanto. Le stime arrivano dall’IIA – Italian Insurtech Association presieduta da Simone Ranucci Brandimarte che ieri ha presentato il report 2021 dell’Osservatorio Open Insurance.
Generali Assicurazioni rivede al rialzo la sua strategia green e tra i nuovi obiettivi fissa la realizzazione tra il 2021 e il 2025 di ulteriori investimenti in obbligazioni verdi e sostenibili per un valore compreso tra 8,5 e 9,5 miliardi. Il precedente traguardo era di realizzare 4,5 miliardi nel periodo 2019-2021 ed è stato superato con un anno d’anticipo grazie a investimenti pari a 6 miliardi a fine 2020. Tra i nuovi obiettivi ci sono anche criteri più stringenti per l’esclusione del settore carbonifero orientati a un progressivo disinvestimento totale da queste attività, come anche la progressiva decarbonizzazione del portafoglio investimenti diretti per renderlo neutrale per il clima entro il 2050, in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.
I soci storici di Unipol Gruppo Finanziario iniziano ad arrotondare la propria partecipazione nella compagnia. Ieri, all’indomani dell’annuncio del reverse accelerated bookbuilding affidato a Equita, la newco Kora ha acquistato sul mercato l’1% del gruppo bolognese mettendo sul piatto 34,2 milioni, pari a 4,60 euro per azione. Valore verso il quale si è proiettato il titolo, che a fine seduta ha guadagnato il 6,42% a 4,59 euro. A muoversi sono state Coop Alleanza 3.0, Cefla, Cooperare (tutte e tre di Bologna), Nova Coop (Vercelli), Aurum (Reggio Emilia) e Copura (Ravenna), azionisti di lungo corso di Unipol Gruppo Finanziario che, attraverso la newco Koru, si sono candidati a comprare fino al 3,35% (24 milioni di azioni ordinarie). Anche Unicoop Tirreno potrebbe arrotondare la sua quota in Unipol. La coop di Piombino non è tra le cooperative della grande distribuzione che, raccolte in Koru, hanno scelto di stringere la presa sul gruppo assicurativo di Bologna, pronte a comprare un altro 3,5% delle azioni.

Anche i lavoratori autonomi del settore primario per la loro pensione quest’anno dovranno pagare qualcosa in più. I valori utili per quest’anno sono indicati nella circolare Inps n. 91/2021. Il primo versamento è previsto per il 16 luglio.
Forte riduzione delle stazioni appaltanti, massima semplificazione delle procedure sotto soglia UE. Inserimento di clausole sociali e ambientali negli atti di gara. Revisione della disciplina della programmazione, progettazione e verifica dei progetti. Codificazione dei casi di ricorso al prezzo più basso. Sono questi alcuni dei punti dello schema di disegno di legge delega approvato ieri in consiglio dei ministri, che riavvia i cantieri della riforma del codice appalti, interrotti prima della pandemia quando si concluse l’esperienza del Governo giallo-verde che, con l’allora ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli diede vita ad una consultazione on-line su come rivedere il codice appalti.
Il futuro delle auto volanti è già arrivato. Sarà realtà entro il 2030, prima del previsto. E gli inglesi saranno i primi al mondo ad avere l’aeroporto pop up per i veicoli robot volanti: auto, taxi e droni per la consegna delle merci, elettrici e a guida autonoma. Una rivoluzione che si gioca nei cieli. Gli esperti sostengono che la cosiddetta rivoluzione della mobilità aerea urbana dovrebbe valere quasi mille miliardi di sterline (1.165 miliardi di euro) nei prossimi 20 anni.
  • Unipol
Koru ha concluso l’acquisto di 7,444 milioni di azioni ordinarie Unipol, pari all’1% circa del capitale, attraverso una procedura di reverse accelerated bookbuilding rivolta a investitori qualificati e istituzionali esteri. Il corrispettivo ammonta a 4,60 euro per azione, con un esborso complessivo di 34,2 milioni.
  • Cattolica assicurazioni
Il consiglio di amministrazione, riguardo all’offerta promossa da Generali, ha nominato Citigroup global markets Europe e Kpmg corporate finance advisor finanziari e Chiomenti Studio legale quale advisor legale.

  • In Italia torna la voglia di fusioni: nel semestre operazioni per 42 miliardi
Torna a correre il mercato delle fusioni e acquisizioni. Il primo semestre del 2021 registra il ritorno dell’M&A, dopo un 2020 penalizzato dall’effetto della pandemia. C’è voglia di ripresa e la crescita per linee esterne torna ad essere una delle opzioni strategiche per le imprese. Nei primi sei mesi dell’anno, secondo il rapporto di Kpmg, infatti sono state formalmente chiuse in Italia 522 operazioni (+24,6% contro il primo semestre 2020) per un controvalore complessivo di circa 42,4 miliardi di euro, con un +88% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (22,5 miliardi nel primo semestre 2020). Segnali positivi arrivano in particolare dall’M&A crossborder (Estero su Italia ed Italia su Estero), che vale circa il 76% del valore del mercato M&A italiano, con 243 transazioni completate per un controvalore di 32 miliardi di euro.
  • Cattolica: nomina advisor su Opa Generali
Il consiglio d’amministrazione di Cattolica Assicurazioni, a riguardo dell’Offerta Pubblica di Acquisto volontaria sulla totalità delle azioni Cattolica promossa da Assicurazioni Generali, ha nominato Citigroup Global Markets Europe e KPMG Corporate Finance quali Advisor finanziari e Chiomenti Studio Legale quale Advisor legale. Lo si legge in una nota.
  • Commercialisti in allarme Finiti gli aiuti, a rischio 370mila micro imprese

  • Intervista a Denis Kessler (Scor)
Affidando la guida di Scor a Laurent Rousseau, Denis Kessler parla dei suoi 20 anni in Scor, risponde alle critiche sulla governance e parla dell’accordo di pace firmato con Covéa. Fa il punto sulle sfide che attendono il suo successore in un settore che si confronta con nuovi rischi

Handelsblatt

 

  • Lockdown un caso assicurativo: il tribunale di Karlsruhe  dà ragione all’hotel Heidelberger
A causa del lockdown, un hotel di Heidelberg può chiedere il risarcimento alla sua compagnia di assicurazione. Questo è stato deciso dal tribunale regionale superiore di Karlsruhe (OLG) in una sentenza pubblicata mercoledì. L’assicuratore non ha voluto pagare perché, a suo parere, l’assicurazione per la chiusura dell’attività non copriva la chiusura dovuta alla pandemia. Secondo l’OLG, tuttavia, tale assicurazione può essere applicata anche a causa del lockdown. Il fattore decisivo era se la limitazione della copertura assicurativa alle malattie era regolata in modo sufficientemente chiaro e comprensibile. Nel caso di Heidelberg, l’assicuratore deve ora pagare 60.000 euro perché un’esclusione Covid non era evidente.