L’Ue contro il riciclaggio

LA COMMISSIONE EUROPEA HA PREPARATO UN RICCO PACCHETTO DI MISURE
di Giovanni Galli
La Commissione europea ha presentato un ambizioso pacchetto di proposte legislative volto a consolidare le norme Ue per contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo (Aml/Cft, anti-money laundering e countering terrorism financing).

Il pacchetto comprende anche la proposta di creare una nuova autorità Ue per la lotta al riciclaggio di denaro e fa parte dell’impegno della Commissione a proteggere i cittadini e il sistema finanziario dal riciclaggio di denaro e dal finanziamento del terrorismo. Obiettivo del pacchetto è migliorare l’individuazione delle operazioni e delle attività sospette e colmare le lacune sfruttate dai criminali per riciclare proventi illeciti o finanziare attività terroristiche attraverso il sistema finanziario.

Il pacchetto consta di quattro proposte legislative: un regolamento che istituisce una nuova autorità dell’Ue in materia di Aml/Cft; un regolamento in materia di Aml/Cft contenente norme direttamente applicabili, anche in relazione all’adeguata verifica della clientela e alla titolarità effettiva; una sesta direttiva in materia di Aml/Cft (Amld6), che sostituisce l’attuale direttiva (Ue) 2015/849 (quarta direttiva antiriciclaggio, a sua volta modificata dalla quinta), contenente disposizioni da recepire nel diritto nazionale, come le norme sugli organismi di vigilanza nazionali e le Unità di informazione finanziaria negli Stati membri; una revisione del regolamento del 2015 sui trasferimenti di fondi ai fini del tracciamento dei trasferimenti di cripto-attività (regolamento (Ue) 2015/847).

Valdis Dombrovskis, vice-presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “Negli ultimi anni abbiamo compiuto enormi progressi e le nostre norme antiriciclaggio sono ora tra le più severe al mondo. Adesso però devono essere applicate coerentemente, con una rigorosa vigilanza, per essere sicuri che funzionino davvero”.

Attualmente solo alcune categorie di prestatori di servizi per le cripto-attività sono soggette alle norme dell’Ue in materia di Aml/Cft. La riforma proposta estenderà l’ambito di applicazione di queste norme all’intero settore delle cripto-attività, obbligando tutti i prestatori di servizi all’adeguata verifica della clientela. Le nuove modifiche garantiranno la piena tracciabilità dei trasferimenti di cripto-attività, come i Bitcoin, e consentiranno di prevenire ed individuare il loro possibile impiego a fini di riciclaggio/finanziamento del terrorismo.

Saranno inoltre vietati i portafogli anonimi di cripto-attività, applicando così in pieno le norme dell’Ue in materia di Aml/Cft al settore delle cripto-attività. In aggiunta, così come i conti bancari anonimi sono già vietati dalle norme dell’UE in materia di Aml/Cft, sarà vietata la fornitura di portafogli anonimi di cripto-attività.

La Commissione ha proposto anche per tutta l’UE un massimale di 10.000 euro per i pagamenti in contanti di importo elevato. Questo massimale a livello dell’Ue è sufficientemente elevato da non delegittimare l’euro come moneta a corso legale e riconosce il ruolo essenziale del contante. In circa due terzi degli Stati membri già si applicano massimali analoghi, anche se di entità variabile, i quali possono rimanere in vigore a condizione che non superino i 10.000 euro.
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