Impatto delle fusioni e acquisizioni sulla concentrazione del mercato assicurativo RCA

L’indice Herfindal-Hirschman (HHI) per il mercato RCA italiano nel 2020 risulta pari a 827, in diminuzione rispetto a 907 nell’anno precedente. Tale valore caratterizza, in base agli standard comunemente adottati dalle autorità antitrust, un mercato r.c. auto poco concentrato.

Il trend decrescente dell’indice, osservato a partire dal 2013, è stato esaminato da IVASS anche alla luce delle operazioni societarie, ovvero fusioni e acquisizioni, concluse nel periodo di riferimento, al fine di valutarne l’impatto sulla concentrazione del mercato r.c. auto.

Le operazioni societarie considerate sono più frequenti nel periodo 2014-2017.

Analizzando la dinamica dell’HHI in relazione alle operazioni straordinarie perfezionate tra il 2013 e il 2020,
si rileva che:
– operazioni di trasferimento parziale di portafoglio tra imprese di grande dimensione si riflettono nella diminuzione della concentrazione tra il secondo e il terzo trimestre del 2014 (l’HHI è rispettivamente pari a 1.090 contro 970);

– nel 2016 un’operazione di fusione per incorporazione ha determinato un lieve aumento della quota di mercato dell’impresa incorporante di media dimensione. Tuttavia, nel periodo di riferimento l’indice HHI continua a ridursi per effetto della competizione tra le imprese e della contestuale erosione delle quote di mercato delle prime cinque;

– le altre operazioni considerate non sembrano aver inciso sull’andamento della concentrazione: la quota di mercato delle imprese incorporanti non ha subito modifiche rilevanti per effetto di tali eventi.

La dinamica delle quote di mercato tra le grandie medio/piccoleimprese
La concentrazione del mercato è diminuita di 5,9 punti percentuali negli ultimi sette anni: nel quarto trimestre del 2020 le prime cinque imprese detengono una quota di mercato pari al 52,5% (58,4% nello stesso periodo del 2013). L’erosione della quota di mercato delle prime cinque imprese risulta particolarmente elevata nel 2020 ed è pari al -3,1% su base annua.

L’andamento dell’indice è prevalentemente determinato dalla redistribuzione delle quote di mercato tra le prime cinque imprese e le concorrenti di piccole e medie dimensioni, frutto di una vivace competizione tra gli operatori di mercato, più che dagli effetti di singole operazioni societarie.

Fonte: IVASS, Relazione annuale 

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