Denis Kessler (Scor): non lascio nulla in sospeso al mio successore

Dopo 19 anni alla guida di Scor Denis Kessler non siede più sulla poltrona di Ceo del quarto riassicuratore al mondo. L’assemblea generale del gruppo francese ha infatti approvato la nuova governance che vede Kessler assumere la funzione di Presidente del Consiglio di Amministrazione, mentre – come abbiamo già riportato in precedenti articoli – a raccoglierne l’eredità è stato chiamato Laurent Rousseau, in qualità di nuovo Ceo.

In un’intervista al quotidiano francese Les Echos, Kessler precisa che il responsabile della gestione del Gruppo sarà Rousseau, spazzando così le voci che vorrebbero il nuovo Ceo, come una propagazione delle volontà di Kessler, nume tutelare di Scor. Sarà il tempo a dire quanta autonomia gestionale saprà garantire Rousseau.

Kessler

Un bilancio di questi 20 anni alla guida del Gruppo? “Missione compiuta”, ha risposto Kessler, sottolineando di essere arrivato in una società in bancarotta, sull’orlo del fallimento, mentre ora “lascio un gruppo globale in ottima forma, con il 95% del business sviluppato dalla Francia. Siamo il quarto riassicuratore al mondo, mentre  eravamo il dodicesimo nel 2003 e continuiamo a crescere. Dal 2006 in avanti la nostra crescita annua è stata in media del 13,5% e dal 2003 non abbiamo mai subito perdite e abbiamo distribuito più di 3,3 miliardi di dollari di dividendi ai nostri azionisti dal 2004”.

Al mio successore non lascio nulla in sospeso”, ha continuato Kessler, aggiungendo che il nuovo Ceo elaborerà ora un nuovo piano triennale “che dovrà tener conto delle lezioni degli ultimi anni, per adattarsi perfettamente all’epoca post-Covid”.