Danni in piscina Responsabili anche i genitori per omesso controllo

GIURISPRUDENZA RCT

Lo stabilisce l’Ordinanza della Cassazione n. 13503 depositata il 18 maggio 2021 dalla sesta sezione civile della Corte di Cassazione contemperando la responsabilità tra il custode dei beni e i genitori di figli minorenni

Autore: I. Frascarolo, F. Napolitano e MR. Oliviero
ASSINEWS 332 – luglio-agosto 2021     
 

Il Caso
A seguito della caduta da uno scivolo d’acqua all’interno di un complesso sportivo con piscina, una minore si rompeva due incisivi superiori. Per affermare i propri diritti il padre della bambina adiva il Tribunale di Asti, chiedendo che il convenuto, proprietario e gestore del centro, fosse condannato al risarcimento dei danni patiti dalla figlia minore a causa della rovinosa cadu­ta, essendo già stato condannato per il medesimo episodio con sentenza definitiva per lesioni personali colpose previste dall’art. 590 CP.

La sentenza aveva peraltro statuito che il gestore della struttura dovesse corrispondere al padre della minore € 8.000 a titolo di provvisionale. Il titolare della struttura si costituiva sostenendo che «l’in­cidente [fosse] da ricondurre alla condotta impropria della bambina, la quale era caduta mentre stava risalendo in senso contrario lo scivolo sito nella piscina, ed alla disattenzione del padre».

Il giudice di prime cure, riconoscendo la respon­sabilità del titolare della struttura – oltre che quella del padre della bambina – condannava il convenuto a versare la somma di € 8.000 in favore del padre della minore, importo che, in quanto già corrisposto a titolo di provvisionale, non doveva essere nuovamente riconosciuto.

La Corte d’Appello
La pronuncia del Tribunale di Asti veniva appellata innanzi la Corte d’Appello di Torino dalla stessa vittima del sinistro, nel frattempo divenuta maggiorenne, e dal convenuto con appello incidentale. Il giudice di seconde cure accoglieva parzialmen­te entrambi gli appelli, e ridimensionava il risarcimento in € 4.269,30 (somma, ancora una volta, già ampiamente superata da quanto corrisposto a titolo di provvisionale), abbassando  la percentuale di invalidità di un punto percentuale: da 4% a 3%.

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