Coperta sul ddl malattia

LE COPERTURE DAI RISPARMI DERIVANTI DALLE MISURE FINANZIATE DAL GOVERNO
di Simona D’Alessio
A prendersi cura delle sorti del disegno di legge sul differimento dei termini in caso di malattia, oppure di infortunio del professionista (1474) sarà il ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco: è trapelata, infatti, nella giornata di ieri la notizia della «disponibilità», manifestata dal titolare del dicastero di via XX settembre, a cercare di reperire l’entità di risorse necessaria ad assicurare la copertura finanziaria della misura. E, dunque, a favorirne la prosecuzione del percorso nella commissione Giustizia di palazzo Madama, dove giace (da varie settimane) senza compiere passi in avanti, a causa dell’altolà della Ragioneria generale dello Stato. È stato il viceministro Laura Castelli, racconta il primo firmatario del provvedimento trasversale, il senatore di FdI Andrea de Bertoldi, a «confermare» che «molto presto» ci si adopererà per trovare il «quantum» indispensabile per far ripartire l’iter del testo, a seguito dell’illustrazione del tema a Franco (come era stato anticipato da ItaliaOggi il 24 luglio 2021); l’attività di ricerca delle fonti di sovvenzione, ammette il parlamentare, sarà di certo resa molto più agevole dal ricalcolo, rispetto alla quantificazione di più di 236 milioni di euro che era stata messa nero su bianco dalla Ragioneria, eseguito dal centro studi dell’Adepp (l’Associazione degli Enti di previdenza privati e privatizzati, cui sono associati oltre 1,6 milioni di professionisti) e sottoposto alla direzione generale delle Finanze presso il dicastero dell’Economia guidata da Fabrizia Lapecorella, in base al quale, per l’anno in corso, il disegno di legge genererebbe effetti finanziari negativi per il Bilancio dello stato dell’ammontare di circa 25 milioni riconducibili a mancate entrate fiscali, e pari a quasi 10 relativamente ai contributi previdenziali non versati.

Ma a quali risorse attingerà il ministero per sostenere gli interventi a tutela dei lavoratori autonomi malati (e bisognosi di cure), alle prese con scadenze ed adempimenti? Castelli «ha fatto presente che sono attesi, a breve, dei risparmi provenienti dalle tante misure che sono state finanziate dal governo, attraverso i decreti emanati nell’arco degli ultimi mesi. Una parte di essi», prosegue de Bertoldi, «verrà indirizzata verso i liberi professionisti e, nel dettaglio, sarà usata per tenere in vita il nostro disegno di legge. Dall’interlocuzione con il viceministro, pertanto, ritengo che sia verosimile che potremo ricevere delle buone notizie in merito alla copertura trovata subito dopo la ripresa dei lavori parlamentari», una volta terminata l’imminente pausa estiva, così da potere, a quel punto, «riuscire ad approvare il testo in commissione prima dell’arrivo dell’autunno. Non mi resta che ringraziare sin d’ora per il lavoro che si appresta fare il ministro ed esprimere riconoscenza a Castelli e Lapecorella per aver appoggiato l’iniziativa, comprendendo», conclude, «il valore» di un’iniziativa, firmata da esponenti politici di tutti gli schieramenti, «a difesa della salute dei professionisti italiani».
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