Violenza del vento e responsabilità civile

IL VOSTRO QUESITO

Parliamo di evento atmosferico: nello specifico di vento.
Se riferito alla garanzia “danni ai beni” condizione essenziale è che “l’evento abbia colpito una pluralità di enti assicurati e non”. Questo è ragionevole. Immagino che il ragionamento delle compagnie sia stato il seguente: non vogliamo pagare il refolo di vento che scoperchia un tetto mal costruito e quindi la condizione essenziale è che l’evento sia di violenza tale da colpire e danneggiare più enti nelle vicinanze.
Diverso invece è se parliamo di “responsabilità civile”.
Qui arrivo a dire che i parametri valutativi dell’esistenza o meno di responsabilità sono legati ad un’altra condizione: che vi sia colpa dell’assicurato.
Quando è configurabile tale colpa?
Proprio quando il vento fa volare via una parte di tetto, un serramento, una impermeabilizzazione di un terrazzo che vanno a danneggiare beni di terzi. E ciò a prescindere dalla violenza dell’evento o dal fatto che il vento abbia o meno colpito una pluralità di enti.
Anzi il ragionamento dovrebbe essere il seguente: se il tetto del fabbricato “A” è volato via e quello degli altri fabbricati no, vuol dire che QUEL TETTO ERA COSTRUITO MALE e quindi il proprietario di quel tetto è RESPONSABILE dei danni causati a terzi.
Ora, alcune compagnie hanno iniziato a contestare l’esistenza di responsabilità dell’assicurato quando l’evento abbia colpito una pluralità di enti; l’assunto è il seguente:
• l’evento ha colpito più enti
• anche se altri tetti non sono volati si tratta di evento eccezionale e come tale escluso dal concetto di responsabilità.
Ma vi chiedo: qual è l’ente che decide se un evento è eccezionale?
Per quanto ne so esiste solo “lo stato di calamità naturale” che viene statuito per decreto legge ed è funzionale all’erogazione di sovvenzioni ed indennizzi agli agricoltori … ma solo a questi.
Lo stato di “evento eccezionale” invece non esiste come situazione misurabile e quantificabile; è un fatto soggettivo del perito, del liquidatore, della compagnia, ma non suffragato da alcuna dichiarazione emessa da alcun ente.
O sbaglio?
Ed allora: fino a che punto è legittimo respingere un danno da responsabilità civile adducendo l’eccezionalità dell’evento?
Non dovrebbe essere, quantomeno, un giudice a deciderlo?

L’ESPERTO RISPONDE

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