Richieste a 4,5 miliardi per il green bond Generali

di Salvatore Licciardello
Boom di richieste per il green bond di Generali. Il gruppo assicurativo ha collocato ieri il nuovo titolo Tier 2 denominato in euro da 600 milioni con scadenza luglio 2031, che sarà emesso sotto forma di green bond. In fase di collocamento sono stati raccolti ordini pari a 4,5 miliardi di euro, oltre sette volte l’offerta, da una base altamente diversificata di oltre 350 investitori istituzionali internazionali, compresa una presenza significativa di fondi con mandati green/sri. L’emissione ha suscitato interesse da parte di investitori internazionali, che hanno rappresentato circa l’87% degli ordini assegnati. In particolare, il 25% è stato allocato a investitori in Uk e Irlanda, un altro 25% a francesi e del Benelux, circa il 19% a investitori italiani e spagnoli e il 18% a tedeschi e svizzeri. Barclays, Citigroup Global Markets Limited, Deutsche Bank Aktiengesellschaft, Mediobanca, Merrill Lynch e Natixis operano in qualità di dealer managers e di joint lead managers dei nuovi titoli. Deutsche Bank Aktiengesellschaft e Merrill Lynch operano anche come structuring advisers dell’invito. Intanto Generali Assicurazioni ieri ha reso noti i numeri dei primi due anni dell’iniziativa della Fondazione The Human Safety Net che ha coinvolto più di 31 mila persone in 21 Paesi grazie a un contributo pari a 6,3 milioni di euro. Il progetto rivolto al sociale di Generali prevede un piano di sviluppo in 3 fasi dedicato al supporto di famiglie con bambini piccoli e di nuclei che integrano i rifugiati attraverso il lavoro e la creazione di impresa. The Human Safety Net collabora con 46 Ong e imprese sociali, che le hanno permesso di raggiungere 20 mila bambini sotto i sei anni e 10 mila genitori, più quasi 700 rifugiati che, grazie alla formazione ricevuta, hanno aperto oltre 100 start-up. (riproduzione riservata)

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