Mossa (Banca Generali): pronti a pagare la cedola appena possibile

di Anna Messia
«Banca Generali ha una solida posizione patrimoniale, con il Cet1ratio che a giugno era del 14,3% e con un eccesso di capitale che è pronta a distribuire ai suoi azionisti appena le autorità europee e nazionali lo consentiranno», dice l’amministratore delegato Gian Maria Mossa. La richiesta agli istituti delle Bce e di Bankitalia di non pagare cedole per tutto il 2020 ha scombussolato i piani della banca del gruppo Generali, che aveva in programma di staccare un acconto di 1,55 euro per l’ultimo trimestre di quest’anno e altri 0,30 euro a inizio del 2021. A questo punto, salvo nuovi interventi delle autorità di fine anno, resta confermata la cedola di 0,30 euro per il nuovo anno, mentre bisognerà convocare una nuova assemblea per gli 1,55 euro che potrebbe coincidere con l’assise di aprile che dovrà approvare il bilancio 2019, o se si potrà anticipare, potrebbe esserci una convocazione straordinaria «Si vedrà, ma la sostanza non cambia perché siamo pronti a tenere fermo il nostro business model che prevede la distribuzione di gran parte dell’utile raggiunto», continua il manager, aggiungendo che la crescita è proseguita anche in piena emergenza covid. Ieri il consiglio di amministrazione della banca ha approvato i dati di bilancio consolidati al 30 giugno 2020 chiuso in utile per 131,9 milioni, molto simile a quello dello stesso periodo del 2019 (132,8 milioni). Mentre i ricavi totali sono stati di 302,2 milioni, in aumento del +11% su base annuale, e i costi operativi core (al netto dei costi del personale di vendita, delle donazioni Covid e di quelli collegati al cambiamento del perimetro di consolidamento per l’inclusione di Nextam e Valeur) di 95 milioni (+3%). «Le masse gestite e amministrate sono tornate a livello di inizio anno a 68,9 miliardi, con una crescita del 9,5% rispetto all’anno precedente», aggiunge e i nostri banker hanno registrato i migliori dati di raccolta da struttura esistente (al netto dei reclutamenti, ndr) nella storia delle banca».

Anche i dati di luglio confermano il trend positivo degli ultimi mesi del semestre e per quanto riguarda il futuro Mossa vede opportunità di ulteriore accelerazione nonostante le previsioni negative sulla situazione economica del Paese. «Tutti stiamo aspettando il vaccino contro il covid che potrà riportare fiducia nel sistema, e non sembra molto lontano, ma il pil non è il driver principale del nostro business con i nostri clienti private che sono meno esposti al ciclo economico», conclude, «mentre l’esigenza di consulenza finanziaria sta aumentando». (riproduzione riservata)

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