Lockdown e Cdp spingono gli investimenti insurtech

di Anna Messia
Il 2019 è stato un anno record per gli investimenti mondiali in insurtech con 314 operazioni chiuse e un controvalore di 6,35 miliari di dollari, il 52% in più rispetto al 2018. Uno sviluppo trainato dagli Stati Uniti, che hanno intercettano più della metà delle operazioni compiute, mentre l’Italia, dove pur non mancano operazioni importanti come Prima.it (con 100 milioni di investimento complessivo) o Moneyfarm (70 milioni) è fanalino di coda in Europa, dietro Regno Unito, Germania e Francia. Investimenti che potrebbero ora accelerare sulla spinta tecnologica che il lockdown ha avuto sugli italiani e anche sulle iniziative del governo per incentivare le aziende innovative con l’avvio del Fondo Nazionale Innovazione, gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti, con una dotazione iniziale di 1 miliardo, che punta a riunire e moltiplicare le risposte pubbliche e private finalizzate all’innovazione.

A seguito dell’emergenza Covid-19, il decreto Rilancio ha previsto tra l’altro il pacchetto start up, che ha stanziato 100 milioni per il programma Smart & Start di Invitalia oltre e altri 200 milioni per investire insieme ai privati nel capitale delle start up. Un’occasione che il settore assicurativo non può lasciarsi scappare.

«L’insurtech italiano sta crescendo ma l’entità degli investimenti nelle imprese e nelle tecnologie è ancora ben inferiore a quella delle altre economie avanzate», ha dichiarato Simone Ranucci Brandimarte, socio fondatore e presidente dell’Italian Insurtech Association (Iia). «Recuperare questo ritardo deve essere una priorità per tutti gli attori dell’industria assicurativa: la crescita dei prossimi anni dipenderà solo da questo». Per monitorare il fenomeno l’associazione ha lanciato un indice elaborato dall’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano che mapperà e misurerà lo stato degli investimenti insurtech in Italia. «L’indicatore ci aiuterà a capire la direzione dell’innovazione tecnologica nel nostro Paese, dove e come intervenire. È un lavoro che intendiamo fare a beneficio dell’intera industria assicurativa», ha sottolineato Ranucci Brandimarte.

Il primo report verrà pubblicato a fine anno e il successivo nel giugno 2021. Mentre a dicembre dell’anno prossimo sarà pubblicato il report annuale. (riproduzione riservata)

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