Fusioni bancarie e non solo: i richiami dell’Antitrust sul decreto Rilancio

di Carlo Brustia
Richiamo dell’Antitrust al governo e al Parlamento su alcune criticità contenute nel decreto Rilancio, che è all’esame della Camera. L’authority ha deciso di «segnalare alcune disposizioni» del provvedimento e tra «i principali punti d’interesse, che hanno rivelato le maggiori criticità», c’è la deroga al controllo antitrust per operazioni di concentrazione realizzate nel contesto del sostegno pubblico a banche in liquidazione coatta amministrativa. Le modalità prescelte «per garantire la tutela dei rilevanti interessi generali dell’economia nazionale dovrebbero essere riviste, privilegiando una soluzione che tenga conto dei requisiti di proporzionalità e che non comporti ingiustificate restrizioni della concorrenza. Si suggerisce di prevedere che le operazioni di cui si tratta debbano comunque essere notificate r che, nel disporre la relativa autorizzazione, anche in deroga in virtù dei rilevanti interessi generali, l’autorità possa prescrivere eventuali misure correttive ritenute necessarie a ristabilire le condizioni di concorrenza». Nel mirino dell’Antitrust c’è anche la proroga della convenzione tra il ministero delle Infrastrutture e la compagnia di navigazione Cin. L’authority ha rilevato, «in linea con le osservazioni già formulate al ministero nel 2019, l’eccessiva durata della proroga del regime concessorio (concernente i collegamenti marittimi di interesse nazionale con le isole maggiori e minori) ritenuta ingiustificata anche a seguito dell’ulteriore rallentamento delle attività propedeutiche alla procedura di affidamento, causato dagli effetti della pandemia». L’autorità auspica quindi che questa proroga «sia ridotta al tempo minimo necessario per individuare il nuovo o i nuovi affidatari del servizio di trasporto marittimo tra la Penisola e le isole maggiori e minori, e che comunque non superi il 31 dicembre 2020». (riproduzione riservata)

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