Il Covid non frena gli investimenti nelle polizze “usage based”

Il futuro delle assicurazioni auto va sempre più in direzione delle polizze “usage based”, dove il premio varia in base allo stile di guida del conducente (“Pay how you drive”) o all’utilizzo del veicolo (“Pay as you drive”).

Un sondaggio realizzato dalla società di consulenza inglese GlobalData ha rilevato che il 9,7% degli automobilisti britannici ha una polizza “usage based”. Una percentuale che dovrebbe salire velocemente a causa della pandemia. Infatti, a causa del lockdown i proprietari d’auto hanno dovuto tenere in garage per molto tempo i veicoli e questo ha però spostato maggiormente la loro attenzione verso le polizze “usage based”, soluzioni decisamente più vantaggiose considerato che i costi delle coperture sono proporzionati a come e a quanto si guida. Ciò incoraggia l’utilizzo dell’auto solo quando realmente necessario, consentendo di ridurre il rischio di incidenti stradali e incentivando l’adozione di stili di vita a basso impatto ambientale.

“Il chilometraggio è uno dei fattori chiave nel calcolo dei premi auto, ma nonostante il blocco della circolazione solamente una manciata di assicuratori ha offerto un rimborso ai propri clienti”, ha affermato Yasha Kuruvilla, analista assicurativo presso GlobalData. “Questo atteggiamento degli assicuratori tradizionali contribuirà senza dubbio ad aumentare la popolarità delle polizze “usage based” nella fase di ripartenza post epidemia”.

GlobalData ha anche scoperto che le polizze “usage based” sono molto più popolari tra i conducenti giovani. Il 22,3% dei conducenti di età compresa tra 25 e 29 anni ha infatti acquistato una politica “usage based” nel 2019, a fronte del 2,2% della fascia d’età compresa fra 50 e 54 anni. Secondo gli analisti di GlobalData è molto probabile che saranno le generazioni più giovani a pagare il prezzo più salato al Covid-19 visto che non hanno avuto tempo per accumulare risparmi e questo inciderà sul loro comportamento d’acquisto. Nonostante i finanziamenti complessivi nel settore dell’insurtech siano scesi del 54% nel primo trimestre dell’anno, va però sottolineato come proprio questa forma di assicurazione continui ad attrarre l’interesse degli investitori, con il provider “usage Based” By Miles che ha recentemente ottenuto finanziamenti per oltre 16 milioni di euro.

“L’interesse verso questo tipo di polizze continua a rimanere alto nonostante la recessione economica e si continueranno a sviluppare nuove offerte”, ha aggiunto Kuruvilla. “Se è vero che le polizze “usage based” si concentrano esclusivamente sul segmento auto, altre linee di business inizieranno presto a sperimentare il modello”.

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