In azienda piccolo non è più bello la crisi accelera fusioni e acquisizioni

La scalata di Intesa a Ubi L’accordo tra Generali e Cattolica. Le possibili nozze Nexi-Sia e l’unione della rete di Tim con Open Fiber. Ecco i motivi dell’onda di aggregazioni che sta cambiando i big dell’industria e le Pmi.
«Piccolo non è più bello», ha detto il costruttore romano Pietro Salini sull’operazione annunciata da Generali e Cattolica. Le sue parole vanno al dl là del singolo caso: «Il mantra delle Pmi che costituiscono l’ossatura del sistema imprenditoriale italiano spiega, «è sempre stato quello della vicinanza al territorio, del comando in capo alla famiglia. Ma le ridotte dimensioni sono un limite per le banche. È un concetto dl certo non nuovo, ma che esce rafforzato dalla crisi causata dalla pandemia di coronavirus. che inevitabilmente andrà a impattare sui principali indicatori di bilancio degli istituti. Uno scenario che potrebbe vincere le resistenze fin qui emerse, aprendo le porte a una nuova stagione dl aggregazionl nel settore. Nei giorni scorsi la Banca d’Italia ha completato uno studio intitolato “Economies of scale revlslted: evidence from Italian banks, che analizza gli eventuali benefici di un aumento delle dimensioni degli istituti, in riferimento a un arco temporale che va dal 2006 al 2017.



Fonte:aflogo_mini