Assimoco Assolo Moderato a passo lento

Il prodotto appare sottotono come performance attese ma garantisce il capitale a scadenza

di Fausto Tenini e Alessandro Lazzari * (Assinews)

Assimoco Assolo Moderato è un contratto di assicurazione sulla vita di tipo misto a premio unico, con adeguamento annuo del capitale. La polizza vita è dedicata a chi desidera investire nel medio o nel lungo periodo scegliendo un orizzonte tra un minimo di 10 anni e un massimo di 25 anni, e presenta un profilo di rischio basso. Il prodotto è distribuito dalle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Artigianali e dalle Agenzie Assimoco. Il valore del capitale assicurato dipende dai rendimenti della gestione separata Sereno, da cui annualmente viene effettuato un adeguamento (in aumento o in diminuzione) del capitale assicurato attribuendo al contratto il rendimento certificato della gestione separata, al netto della commissione di gestione pari all’1,30% annuo. Tale adeguamento non resta definitivamente acquisito e non è previsto alcun meccanismo di consolidamento annuo dei rendimenti. Nonostante questo Assimoco Vita garantisce che il capitale da liquidare a scadenza, in caso di riscatto totale o in caso di decesso dell’assicurato, non potrà risultare inferiore al capitale investito al netto dei costi e riscatti parziali. Al momento della sottoscrizione l’assicurato dovrà essere maggiorenne ma avere meno di 85 anni, e alla scadenza contrattuale non dovrà superare 95 anni di età. La prestazione caso vita, alla scadenza del contratto, prevede che ai beneficiari venga pagato il capitale assicurato adeguato fino alla scadenza, non inferiore al capitale netto investito come prima specificato. E la stessa cosa prevede la prestazione caso morte. Il premio unico è determinato esclusivamente in relazione alla prestazione assicurata e non sono previsti versamenti aggiuntivi. Il premio minimo è pari a 5 mila euro, con un limite massimo fissato a mezzo milione di euro. E’ possibile riscattare la polizza totalmente o parzialmente dopo che sia trascorso almeno un anno dalla data di decorrenza. Il riscatto totale per invalidità totale e permanente è previsto a condizione che l’invalidità totale e permanente a seguito di infortunio o malattia sia uguale o superiore al 66%, l’invalidità sia insorta dopo la data di decorrenza e sia stata certificata, il contraente e l’assicurato siano la stessa persona al momento dell’esercizio del riscatto con età inferiore a 75 anni. Le invalidità pari o superiori al 66% sono equiparate al 100%. I costi di riscatto totale non sono applicati nel caso in cui la richiesta di riscatto è conseguente a invalidità totale o permanente. Il motore finanziario è rappresentato dalla gestione separata Sereno, che persegue obiettivi di stabile redditività nel medio termine attraverso una composizione del portafoglio adeguata alla struttura degli impegni assunti nei confronti degli assicurati ed il contenimento della volatilità del rendimento. Le scelte di investimento privilegiano strumenti di natura obbligazionaria, di emissione governativa e societaria, denominati in euro, senza escludere l’utilizzo di altre attività ammissibili ai sensi della normativa vigente. Per gli strumenti finanziari costituito da titoli azionari in euro negoziati in un mercato regolamentato, fondi che investono prevalentemente nel comparto azionario, flessibile o total return, Etf, obbligazioni convertibili denominate in euro è fissato un limite massimo di investimento del 25%. Possono inoltre essere acquistati solo titoli obbligazionari con rating almeno investment grade, ma non high yield, presente solo eventualmente in quote di fondi. Il portafoglio a fine 2019 è prevalentemente orientato ai titoli di Stato italiani e ai bond corporate in euro, con quote marginali di fondi diversificati. La performance lorda nel 2019 si è fermata al 2,76%, da cui derivano i rendimenti netti attesi blandi che vengono evidenziati nel Kid, anche per via dei costi stimati dopo 4 anni al 2,09% annuo. Nello scenario di mercato peggiore si può incassare comunque un +0,34% medio annuo, che sale allo 0,46% nel caso più favorevole. (riproduzione riservata)

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