RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 23/07/2019

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Generali Real Estate trova un nuovo proprietario per i negozi Conad e Ovs situati nell’immobile di via XX Settembre a Trieste, di proprietà del fondo Scarlatti (gestito da Generali Real Estate). L’operazione è stata assistita come disposal agent da JLL, azienda tra i leader nei servizi professionali nel settore immobiliare e nella gestione degli investimenti. L’acquirente dell’asset è Corum XL SCPI (fondo gestito dal gruppo francese Corum Asset Management), che, secondo indiscrezioni, dovrebbe avere messo sul piatto una cifra poco superiore a 10 milioni. La procedura ha previsto un processo di vendita formale, indirizzato a una vasta gamma di potenziali investitori, a seguito di un progetto di riqualificazione e di re-leasing che è durato quattro mesi.
Le società del colosso asiatico dominano la graduatoria 2019 per fatturato
Nella classifica Fortune Global le imprese di Pechino sono 129 contro 121 Usa. Dieci anni fa erano solo 43. Ma resta prima l’americana Walmart, seguita da Sinopec Group e Royal Dutch Shell. Per trovare una società italiana bisogna allora scendere fino 83esimo posto di Eni , che ha un giro d’affari superiore ai 90 miliardi di dollari, seguita da Enel (89esima con 89 miliardi di fatturato) e Generali (92esima con 88miliardi di ricavi). A distanza ci sono poi Intesa Sanpaolo , Poste Italiane e Unicredit .
Torneranno a rate, ma torneranno. Net Insurance , la compagnia danni guidata da Andrea Battista, è riuscita a raggiungere un accordo per riavere i 26,6 milioni di euro di Btp scomparsi a marzo scorso. La prima tranche, da 6,3 milioni, dovrà essere pagata entro il 10 agosto e il piano di rientro dovrebbe concludersi entro la fine del 2020, con la restituzione dell’intera cifra. Chi sia a dover restituire la somma resta un mistero, anche perché un punto fermo dell’accordo prevede proprio che debba essere mantenuto il riserbo su chi si sia impropriamente impossessato di 26,6 milioni di euro di titoli di Stato. Investimenti che sono spariti dalle casse di Net Insurance prima che la compagnia assicurativa specializzata nella cessione del quinto venisse rilevata dalla spac Archimede e fusa in quest’ultima.

 

  • Asse Eni-Poste nei pagamenti
Si studia il pagamento dei bollettini mentre si fa benzina e l’uso della blockchain per la rendicontazione. Intanto Del Fante incassa l’ok della Commissione Europea sui 171 mln per la distribuzione dei giornali.  L’alleanza «si inserisce in una logica multibusiness che riguarda sia la fornitura di carburanti nelle stazioni di servizio Eni sia quella di gas ed energia elettrica, mediante l’attivazione di servizi finanziari innovativi legati ai sistemi di pagamento, nell’ambito delle opportunità offerte dalla direttiva europea Psd2, e ha come principale obiettivo l’offerta alla cliente la retail di una gamma sempre più estesa di nuove soluzioni di servizio e pagamento».

Eni e Poste Italiane hanno firmato un memorandum di intesa per l’avvio di una partnership nel campo del digitale. L’accordo non vincolante riguarda anche i servizi finanziari ed è stato sottoscritto da Eni, Eni Refining & Marketing, Eni gas e luce, Poste Italiane e PostePay. Poste Italiane ed Eni effettueranno uno studio sulle varie opzioni di servizi finanziari, quali ad esempio il pagamento dei bollettini premarcati e il prelievo di contante in combinazione con l’erogazione di carburante. Poste Italiane e Eni gas e luce, inoltre, potrebbero in futuro sperimentare nuovi sistemi di rendicontazione delle bollette mediante la tecnologia blockchain. L’intesa rappresenta un primo strumento di integrazione e valorizzazione degli asset di Eni e di Poste e si inserisce in una logica multibusiness che riguarda sia la fornitura di carburanti nelle stazioni di servizio Eni sia quella di gas ed energia elettrica, mediante l’attivazione di servizi finanziari innovativi legati ai sistemi di pagamento nell’ambito delle opportunità offerte dalla direttiva europea PSDII.
Le pensioni erogate in forma di previdenza professionale (Lpp) obbligatoria in Svizzera, nei confronti di un contribuente residente in Svizzera che vuole trasferirsi in Italia, sono soggette alla ritenuta alla fonte in Italia del 5%. È la risposta n. 286 del 19 luglio 2019.
Piccolo aumento per l’indennità «una tantum» a favore dei familiari di vittime sul lavoro. Per gli eventi del corrente anno, infatti, l’importo della prestazione sale da un minimo di 3.700 euro (3.000 per l’anno 2018) fino a un massimo di 14.200 euro (13.000 per il 2018). I nuovi importi sono fissati dal dm n. 51/2019, pubblicato ieri sul sito internet del ministero del lavoro, sezione pubblicità legale.
Pensioni più ricche per il 60% dei consulenti del lavoro iscritti alla Cassa di previdenza di categoria. Questo grazie alla ricongiunzione gratuita o onerosa. Introduzione del ravvedimento operoso e un’attenzione particolare alle unioni civili. Sono solo alcune delle novità previste nel nuovo regolamento di previdenza e assistenza dell’Enpacl, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza dei consulenti del lavoro. Le nuove regole, approvate dall’Assemblea dei delegati il 23 novembre 2017, entreranno in vigore a partire dal primo gennaio 2020. «Con le nuove regole», si legge nella nota diffusa dall’Enpacl
I giornalisti possono cumulare la pensione d’anzianità Inpgi con il reddito di lavoro autonomo, oltre il tetto di 22 mila euro annui fissato dall’Inpgi. Lo stabilisce la cassazione con la sentenza n. 19573/2019, confermando le pronunce della corte d’appello e del tribunale di Genova sulla disapplicazione dell’art. 15 del regolamento Inpgi che disciplina, appunto, il regime di cumulo tra pensione di anzianita e redditi di lavoro. Il motivo? Perché l’art. 15 introduce una disciplina penalizzante, meno favorevole cioè per il lavoratore, rispetto a quella ordinaria dei dipendenti Inps (art. 72, comma 2, della legge n. 388/2000 e art. 44, comma 2, della legge n. 289/2002).

  • Lo stalking condominiale può portare in carcere
Va in prigione chi fa «stalking condominiale». In base all’articolo 612 bis del Codice penale è compiuto da chi , con condotte reiterate minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia e di paura, ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva , ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita. La norma è finalizzata a tutelare la piena libertà della vita dei cittadini nei confronti delle illeciti pressioni e degli illeciti condizionamenti di terzi e sono previsti aumenti di pena se i fatti sono commessi: dal coniuge legalmente separato o divorziato o da persona che sia stata legata da relazione affettiva alla persona offesa, nei confronti di un minore, di una donna in stato di gravidanza o di una persona con disabilità definita dall’articolo 3 della legge 104/1992, con l’uso di armi o da persona travisata.
  • Dai treni alle società sportive: defibrillatori ovunque per legge
Defibrillatori in aeroporti, stazioni e porti, ma anche a bordo di aerei, treni, navi, sui mezzi di trasporto pubblici e nelle società sportive. E poi formazione alla rianimazione fin dai banchi di scuola. È il contenuto della proposta di legge fortemente voluta – dopo tragici fatti di cronaca che hanno coinvolto minori a scuola e in viaggio – dal primo firmatario e relatore Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia. Un testo calendarizzato in quota Forza Italia, che ha trovato sostegno unanime fra i deputati. Tanto che è stato approvato in commissione Affari sociali all’unanimità ed è il risultato della sintesi di otto proposte di legge. Avrà il via libera della Camera in settimana, per poi passare al Senato per l’approvazione definitiva. Fra gli obiettivi, quello di incrementare la presenza di defibrillatori sul territorio, ampliare la platea dei cittadini in grado di utilizzarli, diffondere l’informazione sull’importanza di un intervento tempestivo fin dai banchi di scuola.

 


Di fronte all‘invecchiamento strutturale della popolazione, la relazione Libault “Anziani e autonomia”, la cui vocazione è quella di orientare la politica verso gli anziani verso un reale sostegno alla non autosufficienza, raccomanda una profonda revisione dell’approccio all’assistenza agli anziani. Tuttavia, sembra difficile per il governo francese, che desidera introdurre in autunno una legge volta a garantire che la “solidarietà nazionale” finanzi la cura della dipendenza, trovare le risorse necessarie per questo finanziamento.