RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 06/07/2019

OSSERVATORIO PERMANENTE SUGLI INVESTIMENTI ASSICURATIVI

Si tratta di un contratto di assicurazione sulla vita di tipo multiramo, dove una parte dei conferimenti viene investita in una gestione separata (Previcral e l’altra parte in un mix di fondi interni che investe in Oicr. In caso di decesso dell’assicurato nel corso della durata contrattuale verrà corrisposto ai beneficiari il controvalore del fondo interno selezionato, aumentato di un piccolo importo in funzione dell’età dell’assicurato al momento del decesso, più il capitale assicurato rivalutato inerente la gestione separata. In caso di vita dell’assicurato si otterrà invoco il controvalore relativo al fondo interno più l’ammontare rivalutato investito nella gestione separata. Esiste la possibilità di conversione del capitale in rendita, così come possono essere effettuati versa-menti la aggiuntivi rispetto al premio iniziale.
Mediolanum Più New Global Opportunity 2019 è un contratto di assicurazione sulla vita di tipo unit linked in forma mista: in estrema sintesi si caratterizza come un prodotto che unisce le caratteristiche di una classica polizza a quelle di un investimento diversificato in un portafoglio di titoli obbligazionari perseguito attraverso Oicr. In caso di decesso dell’assicurato prima della scadenza, in aggiunta all’investimento di natura finanziaria viene riconosciuto, ai beneficiari designati o agli aventi diritto, un capitale variabile in funzione dell’età del contraente al momento della sottoscrizione.
L’innalzamento della vita media ripropone ripropone nei Paesi caratterizzati da un accentuato invecchiamento della popolazione il tema della longevità attiva. Ha fatto notizia in questa prospettiva l’iniziativa del premier giapponese Shinzo Abe che, per fronteggiare la grave carenza di forza lavoro, intende esortare le aziende del Paese a mantenere in organico i lavoratori almeno fino a 70 anni di età. Per incentivare questa prospettiva si intenderebbe fornire assistenza alle imprese che offrono occupazione ai pensionati, anche attraverso la formazione di nuove società, e si utilizzerebbero anche tipologie di lavoro freelance.
Da inizio anno gli attivi finanziari hanno macinato performance da record. L’indice S&P 500 ha messo a segno un +21%, il DJ Eurostoxx 50 +19%, il Ftse Mib di Piazza Affari +21%. Contemporaneamente anche i mercati obbligazionari hanno consentito ritorni positivi grazie alla corsa all’acquisto dei bond. In questo Eldorado pare quasi fuori luogo preoccuparsi di cosa potrebbe succedere in caso di stress sui mercati. Eppure gli incidenti di percorso sono sempre in agguato. Nel caso del fondo Allegro di H2O Asset Management (gruppo Natixis), che aveva un track record di performance da record, è bastato un’ombra di dubbio su temi delicatissimi come liquidità e governance a scatenare i riscatti. In altri casi è sufficiente una performance deludente per far scattare vendite massicce. Ed è quindi giusto chiedersi quanto i fondi siano attrezzati a fronteggiare forti volumi di deflussi. Tanto più che a sollevare la questione è intervenuto il governatore della Bank of England Mark Carney che ha definito i fondi che investono in asset illiquidi, ma permettono la liquidità giornaliera della quota di essere «costruiti su una bugia».

Cattolica assicurazioni e Iccrea banca hanno deciso di rinnovare la partnership bancassicurativa fino alla fine del 2022. Il nuovo accordo commerciale prevede la prosecuzione delle attività di intermediazione dei prodotti assicurativi delle joint venture attraverso le bcc appartenenti al nuovo gruppo bancario cooperativo Iccrea. È inoltre prevista l’assunzione, da parte della capogruppo Iccrea banca, di specifici impegni di promozione, secondo un piano commerciale rivisto e principalmente focalizzato su redditività e competitività dei prodotti a catalogo, qualità del servizio alle banche aderenti e maggiore penetrazione presso la clientela.
Welfare e previdenza a tutela degli iscritti alla gestione separata Inps. In modo particolare in ambito previdenziale va ricordato quanto la Lapet si sia sempre schierata contro l’aumento ingiustificato delle aliquote, come dimostrano gli interventi nelle sedi istituzionali competenti. «Un impegno che, di fatto, ha contribuito a fissare l’aliquota contributiva al 25% per i professionisti iscritti alla gestione separata Inps anche per il 2019. Oggi quindi, certi che le aliquote contributive non potranno più aumentare, torniamo a suggerire la necessità di intervenire per dare certezze sulle future prestazioni pensionistiche. Ricordo la proposta di legge presentata nella scorsa legislatura che prevedeva l’accorpamento con l’inclusione dei professionisti di cui alle legge 4/2013 nelle casse private e che auspico possa essere uno degli impegni dell’attuale governo» ha commentato il presidente nazionale Lapet Roberto Falcone. Per ciò che attiene poi le misure di welfare, i tributaristi pongono l’accento in modo particolare sulle indennità di malattia e infortunio, degenza ospedaliera, maternità, gravidanza, congedo parentale regolate dall’Inps in coerenza con quanto disposto dalla legge 81/2017

  • Banca Mediolanum raccoglie 292 milioni
Banca Mediolanum ha registrato una raccolta netta pari a 292 milioni di euro a giugno, portando a 2 miliardi il totale da inizio anno (-4% rispetto ai primi sei mesi del 2018). L’a.d. Massimo Doris ha parlato di un dato di «grande qualità» , sottolineando come con 262 milioni la componente di risparmio gestito valga il 90% del totale (1,4 miliardi da inizio anno).

 

  • Alla gestione agricoltura sconto Inail del 15,24%
Ammonta al 15,24% la riduzione dei premi e contributi Inail prevista dall’articolo 1, comma 128, della legge 147/2013 e riservata ormai solo a quei settori e gestioni per i quali non è stato completato il processo di revisione tariffaria. Lo ha chiarito l’Istituto con la circolare 21/2019, pubblicata ieri sul suo sito. Dopo l’introduzione della nuova Tariffa ordinaria dipendenti (Tod) per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, approvata con decreto del 27 febbraio scorso, la riduzione prevista dalla legge 147/2013 si applica ormai solo ai premi speciali determinati in base all’articolo 42 del Dpr 1124/1965 (scuole, pescatori, frantoi, facchini, barrocciai, vetturini e ippotrasportatori) e ai premi speciali per l’assicurazione contro le malattie e le lesioni causate dall’azione dei raggi X e delle sostanze radioattive in base alla legge 93/1958.

  • Polizze ramo I, antidoto alla volatilità
La volatilità dei mercati e l’accresciuto clima di incertezza rinnovano l’interesse per i prodotti con capitale garantito. Ossia le polizze vita rivalutabili. Ed infatti nei primi cinque mesi del 2019 è continuata la ripresa delle polizze di ramo I (nuovi premi per 27,3 miliardi euro; +17% per cento rispetto all’analogo periodo 2018), che rappresentano il 73% della raccolta vita complessiva. Avversione invece si registra per la componente di ramo III, ossia le cosiddette polizze finanziarie (unit linked) esposte alla volatilità dei mercati, la cui raccolta è risultata in contrazione del 25% con poco più di 9 miliardi nei primi cinque mesi del 2019, a conferma del trend osservato a partire dal terzo trimestre del 2018, proprio in concomitanza con la crisi dei mercati. Con i chiari di luna che si sono visti nei mesi scorsi la garanzia del capitale (al netto dei costi, naturalmente), l’eventuale rivalutazione che dipende dal rendimento delle gestioni separate cui le polizze sono agganciate (pari mediamente 3% lordo, che diventa poco più dell’1% al netto del trattenuto), e il fatto di non pagare il bollo sugli investimenti (0,2% annuo) sono fattori che continuano ad avere il loro fascino, non solo per le reti tradizionali (banche e agenti), ma anche per i consulenti finanziari per cui il ramo I, stando ai dati diffusi da Ania e relativi a fine maggio, ha rappresentato addirittura il 63,8% della nuova produzione Vita realizzata nel 2019 con un balzo del 59%.
  • Bellizzi e Cavina a capo dei nuovi servizi Ivass
Entra nel vivo la riorganizzazione dell’Ivass, che a seguito del nuovo quadro normativo introdotto dalla Direttiva sulla distribuzione assicurativa (Idd) sta rafforzando il sistema di tutela dei consumatori e ha arricchendo propri compiti e poteri: è stato ampliato il bacino dei soggetti vigilati. La nuova struttura con relativi nuovi incarichi saranno operativi dal 16 settembre. In un ordine di servizio sono state individuate le resposabili delle nuove unità trasformate in base al nuovo assetto più funzionale dell’Authority. Elena Bellizzi, già responsabile tutela dei consumatori, sarà il nuovo capo del servizio vigilanza condotta di mercato.  Maria Luisa Cavina, già capo del servizio vigilanza intermediari sarà invece il nuovo capo del Servizio Tutela del Consumatore di nuova costituzione. Il nuovo servizio supporterà il costituendo “arbitro assicurativo” e ha competenze sui reclami presentati all’Istituto e sulle iniziative di educazione assicurativa. Il Servizio Tutela del Consumatore curerà anche i rapporti con le associazioni dei consumatori e le iniziative di educazione assicurativa.
  • La truffa delle false polizze e il giallo dei prestanome
Dividere il grano dal loglio. In questo consiste il lavoro di questi giorni degli uomini del Nucleo speciale Tutela privacy e frodi tecnologiche impegnati nell’inchiesta milanese sulle polizze fasulle vendute sul Web. L’inchiesta del pool antitruffa della procura guidato dall’aggiunto Eugenio Fusco e condotta dal pm Christian Barilli in collaborazione con l’Ivass, ha portato alla chiusura di 222 siti web, alla denuncia di cinque persone e all’identificazione di 74 persone coinvolte a vario titolo nella vicenda. Ed è proprio su questo vasto numero di persone fisiche che si stanno concentrando l’attenzione e il lavoro dei militari. Molti di loro, infatti, risultano intestatari di carte PostePay, che si è rivelato lo strumento di pagamento su cui si è concentrata la più vasta mole di transazioni truffaldine (anche se l’Ivass non manca di sottolineare l’irregolarità dell’uso di questi strumenti per il pagamento di polizze, vedere articolo in basso). Il sospetto è che per ottenere le carte prepagate e ricaricabili passando indenni attraverso i sistemi di controllo e di adeguata verifica della branch antiriciclaggio di Poste Italiane, la banda abbia fatto massiccio ricorso a furti di identità agendo sul web e intercettando i dati personali delle persone attraverso un’attività a tappeto di phishing preventivo.
  • Evitare l’assicurazione farlocca sul web
Sul web operano professionisti della frode che riescono a intercettare l’attenzione, e soprattutto i premi, di ignari assicurati che pensano di essere coperti contro i rischi ma che in realtà non lo sono avendo sottoscritto polizze false presso intermediari non autorizzati. I numeri parlano chiaro: se nel 2017 i siti irregolari individuati dall’Ivass erano 50, nel 2018 il numero è più che raddoppiato (103) e nei primi sei mesi del 2019 siamo già a 95. Moltissimi consumatori si sono trovati così senza alcuna copertura. L’impatto del fenomeno è notevole. Chi incappa in queste truffe, oltre a perdere denaro, incorre nelle sanzioni previste per assenza di copertura (multa sequestro del veicolo e ritiro della patente). Mentre chi viene danneggiato da veicoli privi di copertura assicurativa deve chiedere l’indennizzo al Fondo di garanzia delle vittime della strada, alimentato da tutti gli assicurati. Dopo anni in cui il fenomeno dilagava l’Authority assicurativa, che faceva tutto il possibile per segnalare i siti irregolari in tutte le sedi, ma che dichiarava di avere le armi spuntate sta collaborando con l’autorità giudiziaria (si veda articolo sopra) . Per raggirare i clienti venivano quasi sempre utilizzati loghi e nomi delle più importanti compagnie italiane e veniva contraffatto il numero di iscrizione al Registro unico degli intermediari autorizzati ad operare nel settore e di brokeraggio.