RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 05/07/2019

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Crescono gli investimenti sostenibili nel gruppo assicurativo Axa. La compagnia francese è stata pioniera, nel 2015, dei disinvestimenti dal carbone e dalle fonti di energia inquinanti, con la dismissione di 2,4 miliardi di asset. L’obiettivo è ora quello di arrivare a 12 miliardi di investimenti in energia pulita e green economy al 2020. Una strategia di sostenibilità portata avanti anche attraverso l’asset management del gruppo, Axa Im, che ha integrato i criteri di investimento responsabile su tutte le piattaforme con 713 miliardi Esg embedded e 464 miliardi Esg integreted.
Andrea Pezzi è il nuovo direttore generale di Poste Assicura e nel suo nuovo incarico risponderà direttamente a Maurizio Cappiello, l’amministratore delegato della compagnia Danni di Poste Italiane (e dg di Poste Vita). L’obiettivo del gruppo guidato da Matteo Del Fante è rafforzare la squadra assicurativa per crescere in particolare nel ramo Danni, come previsto dal piano industriale Deliver 2022 che punta a passare da 400 mila contratti nuovi a oltre 2 milioni, ma anche a mantenere la leadership nel Vita. Pezzi, ha una lunga esperienza nel settore, in particolare nel ramo danni. Dopo aver contribuito alla crescita in Italia della compagnia telefonica Direct Line è passato nel gruppo Unipol, prima come responsabile di Linear fino a diventare direttore Innovation & New Business Solution in Unipol Sai assicurazioni.

L’assemblea pubblica di Farmindustria, presso l’Auditorium della Conciliazione a Roma, è stata l’occasione per dire a tutti che il settore farmaceutico sta vivendo un cambio epocale, tanto che fra soli 5-6 anni nulla, ma veramente nulla nell’ambito della cura e della salute, sarà come prima. Ogni 12 mesi per i prossimi cinque anni verranno messi sul mercato «54 nuovi farmaci approvati a livello internazionale», ha annunciato il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi. Ma non è solo questo numero. I farmaci di nuova generazione «saranno disegnati sartorialmente su ciascun paziente»; «si utilizzeranno le stesse cellule modificate del paziente in cura» e «un solo trattamento potrà modificare per tutta la vita le condizioni di una persona».
«È in corso il Rinascimento dell’innovazione», ha scandito il rappresentante delle imprese farmaceutiche. Certo, un’evoluzione che si riscontra anche volgendo lo sguardo al passato: due persone su tre che hanno una diagnosi di cancro sopravvivono dopo cinque anni, 30 anni fa uno soltanto ce la faceva. «L’aspettativa di vita di un malato di Hiv oggi è superiore a quella di un malato diabetico», ha evidenziato Scaccabarozzi.
Allianz Partners, società, specializzata nelle soluzioni di assistenza e assicurazione b2b2c, ha annunciato il lancio del «The World in 2040», una raccolta di trend e anticipazioni su alcuni temi chiave, come salute, vita domestica, mobilità e viaggi, da qui ai prossimi 20 anni. Tra questi, il modo in cui i robot e l’automazione trasformeranno la vita di tutti i giorni, dal lavoro al tempo libero, come le numerose rivoluzioni mediche miglioreranno e prolungheranno la nostra vita, e il potenziale impatto di auto, treni e aerei a guida autonoma.
La società, nell’ottica di garantire protezione e cura a livello globale, ha commissionato al futurologo Ray Hammond la realizzazione di una serie, a più puntate e tematiche, sulla base della sua quarantennale esperienza nella previsione dei trend futuri.
Tempi lunghi per l’anticipo in prestito della buonuscita, Tfr o Tfs, ai dipendenti pubblici. Tra la domanda della certificazione del diritto (al Tfr o Tfs) e quella del suo accredito da parte della banca possono passare fino a 75 giorni, cui aggiungere i tempi di presentazione da parte del lavoratore-pensionato della domanda alla banca prescelta e i tempi d’istruttoria interna da parte della banca (insomma ci vorranno almeno tre mesi). Lo stabilisce, tra l’altro, la bozza di dpcm per l’attuazione della misura sull’anticipazione della buonuscita ai dipendenti pubblici prevista dal dl n. 4/2019, convertito dalla legge n. 26/2019. Il provvedimento, spiega in una nota il ministro per la pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, starà inviato al Garante privacy e a quello su mercato e concorrenza, nonché al consiglio di stato per il parere.
Un anticipo in prestito. La misura consente ai dipendenti pubblici andati in pensione, anche con quota 100, di avere in prestito una somma a valere sulla buonuscita cui hanno diritto (una sola parte o tutta) e che non ancora hanno potuto ottenere, comunque fino a 45 mila euro, da restituire al momento della sua effettiva percezione. Quindi chi ha diritto a una buonuscita non superiore a 45 mila può al massimo ottenere un prestito pari all’importo di Tfr/Tfs cui ha diritto; chi ha diritto a una buonuscita di misura superiore a 45 mila, può al massimo ottenere un prestito di 45 mila euro.

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  • Ladri di medicine. È allarme furti in ospedali e farmacie
Milano, Trieste, Orbassano, Brindisi e Imperia solo nelle ultime settimane: i furti di medicinali negli ospedali italiani sono ricominciati grazie a nuovi canali di vendita all’estero della, costosissima, merce rubata. Si sta così velocemente tornando al livello del biennio 2013-2014, quando prima di una serie di operazioni delle forze dell’ordine in un solo anno venivano rubati anche 70 milioni di euro in farmaci, soprattutto oncologici (ad esempio quelli contro il tumore al seno) ma anche immunosoppressori, antireumatici, spesso del tipo biologico. Singole confezioni possono costare anche 2 o 3 mila euro. Nel 2019, i database di Aifa, l’agenzia del farmaco, registrano in media quattro grossi furti al mese, in una escalation che è iniziata più o meno un anno fa a Foggia, quando addirittura era stato assaltato e svuotato un tir con dentro 2 milioni di medicine (poi in parte recuperate) e che nel giugno scorso ha visto almeno 6 o 7 colpi importanti. Poco contano, in certi casi, le misure di sicurezza. Nella farmacia dell’ospedale di Trieste ad esempio erano state installate varie telecamere ma malgrado questo il 26 giugno scorso i ladri hanno portato via 400 mila euro di refurtiva. A gennaio e nel febbraio erano stati presi di mira due grandi centri di distribuzione lombardi, che si credevano sicuri. Per i farmaci rubati negli ospedali in questi mesi sono stati trovati canali di riciclaggio diversi rispetto a quelli scoperti nel 2013-2014. Il bottino viene portato in Paesi, come la Turchia e l’Egitto, dove non si curano, o nemmeno conoscono, degli avvisi internazionali nelle quali sono inseriti anche i codici dei prodotti rubati proprio per evitare il riciclaggio.

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  • l robot? È in polizza Accordo fra Generali e Movendo (Dompé)
Grazie a un accordo firmato tra Welion, società del gruppo Generali, e Movendo technology, i clienti della compagnia triestina potranno usufruire dei servizi di riabilitazione e valutazione clinica prestati dai robot messi a punto dalla startup che fa capo per il 51% a Dompé holding, per il 42% agli inventori fondatori (Simone Ungaro, Carlo Sanfilippo e Jody Saglia), e per il 7% all’Iit, Istituto italiano di tecnologia. Movendo, nata con brevetti Iit e finanziata da Sergio Dompé, in due anni di attività è diventata una medical company riconosciuta nel settore della robotica riabilitativa internazionale, con un fatturato 2018 di 2 milioni stimato al raddoppio quest’anno. Ha finora installato nel mondo, per il 60% in Italia, 80 «macchine» denominate hunova che, attraverso la rilevazione e misurazione dei parametri biomeccanici, assistono e guidano il paziente stimolandolo con protocolli riabilitativi robotici e personalizzati. La società ha lanciato di recente un servizio robotico di prevenzione che, utilizzando intelligenza artificiale, predice con un’accuratezza del 95% in 20 minuti la principale causa di morte e infortunio dell’anziano: la caduta. La valutazione, denominata «silver index», identifica anche le cause e suggerisce protocolli di riabilitazione-prevenzione.Welion, guidata da Andrea Mencattini, per il gruppo Generali gestisce le prestazioni sanitarie, offre servizi operativi e di consulenza nel welfare aziendale, crea servizi personalizzati anche “non assicurativi” (come i percorsi di cura). Grazie a vari accordi con società che offrono tecnologie ad hoc i clienti Generali possono accedere a convenzioni per prevenzione o diagnosi digitale, Inoltre Welion offre alle aziende campagne per l’individuazione dei rischi legati per esempio a ipertensione o melanoma. Le intese consentono di ampliare il pacchetto di servizi offerti dalla compagnia e aprono a mercati e a ulteriore sviluppo le società che lavorano su brevetti e innovazione, come Movendo.
  • Generali rilancia Palazzo Bonaparte
Generali Italia sigla una partnership con Arthemisia con l’obiettivo di rendere lo storico Palazzo Bonaparte, da poco restaurato, un nuovo polo di arte e cultura nella città di Roma. Il progetto Generali Valore Cultura prevede la realizzazione di una grande mostra dedicata all’Impressionismo che verrà inaugurata il prossimo mese di ottobre, con opere di artisti quali Monet, Renoir, Cezanne, Pissarro, Sisley, Caillebotte, Morisot, Gonzale’s, Gauguin e Signac. Marco Sesana, ceo di Generali Italia, ricorda: «Fare azienda in modo moderno vuol dire affiancare l’impegno verso i nostri 10 milioni di clienti con un impegno concreto verso le comunità. Questo per noi è essere partner di vita delle persone e in questa nostra ambizione si colloca l’apertura e la valorizzazione dei nostri asset come Palazzo Bonaparte».

  • Domande per reddito al 77% sul target 2019 Quota 100 sotto il 55%
Per quota 100 la stima è di passare dalle attuali 150mila a 200mila domande presentate a fine anno, un quarto provenienti da disoccupati e cassintegrati e per il 75% da lavoratori, per la gran parte pubblici dipendenti; quelle accolte dovrebbero attestarsi a 150-160mila se si attenuerà l’attuale tasso di respingimento. Un numero comunque al di sotto delle 290mila domande accolte, stimate originariamente dal governo (si sarebbe al 51-55% del target). Per il reddito e la pensione di cittadinanza siamo a oltre 1,3 milioni di istanze presentate, ne sono state accolte per più di 840mila nuclei familiari (737mila per il reddito e 103mila per la pensione di cittadinanza che sono circa il 12%); la stima è arrivare a fine anno ad un milione di domande accolte (di cui circa 123mila per la pensione) che coinvolgono all’incirca 2,8 milioni di persone, un numero consistente ma inferiore all’obiettivo di 1,3 milioni di nuclei percettori per circa 3,6 milioni di persone previsto a regime dal governo (l’obiettivo verrebbe centrato al 77%).
  • Statali, pronto il decreto che anticipa la liquidazione
I pensionati usciti dal pubblico impiego dovranno aspettare al massimo 75 giorni dalla domanda di certificazione per vedersi accreditare l’anticipo della liquidazione. Dall’approvazione definitiva del decreto attuativo della manvora, invece, passeranno non più di 10 giorni per la pubblicazione dell’elenco degli enti erogatori. Il calendario dell’anticipo del trattamento di fine rapporto per gli ex dipendenti pubblici è fissato nel decreto che regola il finanziamento bancario per il primo tassello fino a 45mila euro della buonuscita per i dipendenti pubblici. Il decreto, costruito tra Funzione pubblica, ministero dell’Economia e Lavoro, è pronto. Il testo, formalmente un decreto della presidenza del consiglio, deve ora superare l’esame di garante Privacy, Antitrust e consiglio di Stato. Difficile prevedere i tempi, soprattutto per l’avvicinarsi della pausa estiva.
  • FinecoBank raccoglie 626 milioni a giugno
La raccolta netta di FinecoBank è stata pari a 626 milioni di euro nel mese di giugno, per un ammontare complessivo di 3,33 miliardi da inizio anno. Un risultato che per l’a.d. Alessandro Foti «conferma l’attrattività di un modello sostenibile e robusto che punta sulla crescita organica e sulla fidelizzazione».
  • Generali apre Palazzo Bonaparte
Dopo il restauro, Generali Italia apre a Roma Palazzo Bonaparte che diventa un nuovo polo
di arte e cultura per la comunità, grazie alla partnership con Arthemisia: aprirà il 6 ottobre con una mostra dedicata all’impressionismo.