Ntt Data: AI e blockchain avranno enorme impatto sul mercato

Il 61% delle aziende del comparto dei servizi finanziari e assicurazione si prepara o quantomeno sta valutando di abbandonare i modelli di business tradizionali per passare al modello digitale. E il 90% punterebbe a fornire ai consumatori un’offerta di servizi unica e disponibile 24 ore su 24, attraverso Digital Business Platform che permettano di lavorare con Fintech, Insurtech ed altri attori dell’ecosistema digitale globale.

È quanto emerge dall’indagine “Digital to the Core: Transforming Financial Services and Insurance in the New World of Digital Business Platforms and Ecosystems” a firma di Ntt Data, secondo cui l’80% degli intervistati ritiene che Amazon e gli altri giganti tecnologici potrebbero in breve tempo diventare i principali i concorrenti.

Secondo il 53% degli intervistati sono le nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale e la blockchain, i trend che avranno anche a breve un maggior impatto sul mercato, mentre tutti gli intervistati sono concordi nel ritenere che i giganti della tecnologia sono già una fonte di forte preoccupazione. Infatti, l’84% delle aziende “tecnologiche” già esercitano un forte influenza sui bisogni del mercato e che l’83% ritiene che i nuovi arrivati, come Amazon ed Apple, potrebbero diventare importanti concorrenti nell’offerta di prodotti finanziari.

Creando una Digital Business Platform, banche e assicurazioni possono collaborare con fintech ed insurtech per integrare nuove tecnologie digitali, usare interfacce di programmazione applicative aperte  e condividere i dati dei clienti – acquistando una nuova capacità di adattarsi alle aspettative dei clienti che chiedono servizi totalmente digitale e personalizzabili.

L’85% degli intervistati ha indicato il ricorso a una Digital Business Platform come un’importante opportunità per riposizionare la propria compagnia e l’83% ha convenuto che l’integrazione di sistemi legacy core la Dbp sia determinante per la propria posizione competitiva nei prossimi 3-5 anni. A livello globale emerge che solo il 23% del totale degli intervistati dichiara di disporre attualmente nella propria azienda di una Dbp attiva, mentre questo valore si incrementa notevolmente se lo si osserva al contesto domestico: il 43% degli intervistati italiani dichiara di aver già sviluppato una Dbp e che questa stia producendo significativi benefici sia in termini di offerta che di costo.