La personalizzazione del danno alla persona

GIURISPRUDENZA RCA

Oltre ad aumentare, può anche ridurre il valore del risarcimento

Autore: F. Napolitano e MR. Oliviero
ASSINEWS 310 – luglio-agosto 2019

Lo ha stabilito la sentenza n. 14776 emessa il 30 maggio 2019 dalla terza sezione civile della Corte di Cassazione, precisando che le tabelle di riferimento per il risarcimento delle lesioni sono un criterio guida per i giudici e non una norma di diritto

Anche se abitualmente la personalizzazione del danno alla persona comporta un incremento del risarcimento, questo non significa che il giudice non possa invece valutare, secondo un principio equitativo, una diminuzione quando è giustificata da condizioni di fatto circostanziate e provate.

Descrivendo i principi cardini, i giudici della Suprema Corte hanno infatti affermato: «Nella liquidazione del danno non patrimoniale, i parametri tabellari elaborati non escludono che il giudice di merito, in presenza di specifiche circostanze di fatto che valgano a superare le conseguenze ordinarie già previste e compensate nella liquidazione forfettaria assicurata dalle previsioni tabellari, possa procedere alla personalizza­zione del danno dando adeguatamente conto nella motiva­zione della sussistenza di peculiari ragioni di apprezzamento, meritevoli di tradursi in una differente ed individualizzata considerazione in termini monetari» così come già evidenziato anche dalle sentenze della Cassazione Civile n. 1154 del 2018 e 1553 del 2019.

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