Il cantiere chiuso

IL FATTO

Autore: Michele Borsoi  
ASSINEWS 310 – luglio-agosto 2019

 

Il fatto
Poco dopo le 13, un incendio è divampato in un cantiere edile. Le fiamme e la colon­na di fumo nero sono state avvistate anche dalla costa.  Il cantiere è circondato da abitazioni e locali commerciali. Ancora sconosciute le cause.  Gli abitanti della zona sono scesi per strada spaventati dalle fiamme e dal forte odore di bruciato. I lavori di costruzione erano quasi completati, ma da alcune settimane erano stati sospesi ed il cantiere era stato tempo­raneamente chiuso. Sul posto è operativo l’elicottero dei Vigili del Fuoco.

IL RISCHIO 
Pericoli in un cantiere edile
La presenza di pericoli in un cantiere edile è nota. Tra quelli meno considerati c’è il pericolo di un incendio. Se però osserviamo questi pericoli possiamo notare come siano varie le aree di rischio.  Vanno distinti i rischi derivanti dallo svolgimento dell’attività: uso di fiamme libere, saldature, impermeabilizzazioni, mozziconi di sigaretta, bracieri ed i rischi invece permanenti come la presenza di impianti elettrici provvisori, atti vandalici, sabotaggi.

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LA NORMATIVA
Dal dubbio alla prassi
La normativa vigente contempla diversi obblighi a carico di datori di lavoro e di coordinatori per la sicurezza. Questo aspet­to può riguardare anche il committente laddove nell’affidare i lavori sia stato previsto e da questi organizzato un apposito servizio antincendio.

Il dubbio
Quando si parla di cantieri edili e di rischi incendio, corre subito l’idea che la costruzione sia stata opportunamente as­sicurata fin dalla data di inizio dei lavori mediante la stipula di una polizza C.A.R.
La polizza C.A.R. rappresenta una idonea soluzione per pro­teggere l’opera durante la sua fase di costruzione e per salvaguardare i diversi soggetti operanti per loro eventuali responsabilità derivanti da danni causati all’opera stessa, alle eventuali opere preesistenti nonché a possibili altri soggetti presenti ai lavori o limitrofi al cantiere.

Il dubbio che però ci accompa­gna fin dalla lettura del caso di cronaca è quello relativo al fatto che la predetta polizza C.A.R. conservi o meno la sua operatività ed efficacia anche nel caso in cui il cantiere non sia attivo, ma sia stato temporaneamente sospeso.

La durata
Vien da pensare che se la dura­ta della polizza è collegata alla durata dell’appalto ed il predetto incendio avviene all’interno di questo periodo, non dovrebbero sussistere motivi per non ritenere efficace il contratto.

La prassi
Di diverso avviso è invece la prassi assicurativa che afferma, con una condizione di polizza de­dicata, che in caso di cessazione, interruzione o sospensione della costruzione per un tem­po superiore ai 15 giorni (30 in taluni casi) consecutivi, il contratto perde efficacia auto­maticamente al momento della cessazione o trascorso il periodo di interruzione o di sospensione.

LE PRECAUZIONI
Il termine della copertura assicurativa

Il termine di 15 giorni (30 in taluni casi) è molto restrit­tivo e questa delimitazione non figura tra gli aspetti più noti della copertura assicurativa, ragion per cui è opportuno che le imprese edili abbiano chiaro il rischio che potrebbero dover sopportare se non venisse prontamente comunicato all’assicuratore il fermo dei lavori.

Il problema di un evento dannoso può infatti presentarsi anche dopo la ripresa dei lavori, ma se questi sono stati so­spesi oltre il temine previsto (15 o 30 giorni) la copertura assicurativa rimane sospesa anche se i lavori riprendo­no perché la copertura non si riattiva autonomamente.

Vige quindi l’obbligo per l’impresa di comunicare pronta­mente questi episodi di sospensione lavori e di richiedere poi la riattivazione della copertura all’assicuratore.  La concessione della ripresa della copertura non è affatto scontata, l’assicuratore vorrà infatti esaminare se il fermo ed il conseguente slittamento temporale possono aver comportato un aggravamento del rischio rispetto a quello precedente­mente esaminato e valutato.

In conclusione
La polizza c.a.r.  La polizza C.A.R. non può mai finire in un cassetto: tra interruzioni, sospensioni, riattivazioni, periodi di pro­roga della durata dell’appal­to, periodi di manutenzione c’è sempre un motivo per sorvegliare le condizioni e gli sviluppi.[/membership-mensile