Demansionamento, ripartizione dell’onere probatorio tra lavoratore e datore

In caso di demansionamento e relativo onere probatorio, il lavoratore può reagire al potere direttivo che assume esercitato illegittimamente prospettando circostanze di fatto volte a dare fondamento alla denuncia e, quindi, con un onere di allegazione di elementi di fatto significativi dell’illegittimo esercizio; il datore di lavoro, convenuto in giudizio, è tenuto a prendere posizione, in maniera precisa e non limitata a una generica contestazione, circa i fatti posti dal lavoratore a fondamento della domanda (art. 416 c.p.c.) e può allegarne altri, indicativi, per converso, del legittimo esercizio del potere direttivo.

Cassazione civile sez. lav., 10/05/2019 n. 12530