Bper acquisisce 100% Unipol B.

L’Antitrust ha autorizzato l’operazione di acquisizione di Unipol Banca spa da parte di Bper spa

di Lorenzo Allegrucci

L’Autorità antitrust ha autorizzato, con prescrizioni, l’acquisizione di Unipol Banca spa da parte di Bper spa. La banca modenese dovrà dismettere, ad un soggetto indipendente, alcuni degli sportelli di Unipol Banca in Sardegna. Bper è quotata alla borsa di Milano, ed è una società ad azionariato diffuso, infatti solo pochissimi azionisti hanno una partecipazione superiore al 3%, ovvero la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena (3,001%), la Fondazione di Sardegna (circa 4%%) e il gruppo Unipol (circa 15%). Il gruppo Bper è presente in quasi tutte le regioni italiane con circa 1.200 filiali. Ed ha realizzato un fatturato di oltre 7,5 miliardi di euro (un decimo del totale dell’attivo). Invece, Unipol Banca spa è controllata da Unipol Gruppo spa e opera con una rete di circa 250 filiali in 17 regioni italiane. L’operazione autorizzata, consiste nell’acquisizione, da parte di Bper, dell’intero capitale sociale di Unipol Banca. Inoltre, costituisce parte integrante dell’operazione un patto di non concorrenza con il quale Unipol Gruppo spa e UnipolSai Assicurazioni spa si impegnano, per un periodo di due anni dal completamento dell’operazione, a non costituire alcuna banca o istituto di credito di diritto italiano e a non acquisire, il controllo su alcuna banca o istituto di credito di diritto italiano (diverso da Bper) che svolga attività in concorrenza con Unipol Banca.
L’Agcm, al fine di garantire la rimozione di ogni effetto anticoncorrenziale, in Sardegna, nei mercati della raccolta diretta, degli impieghi alle famiglie e alle piccole imprese, nonché della distribuzione di fondi comuni di investimento ha stabilito che Bper dismetta, alcune filiali. Tale cessione dovrà avvenire «con modalità trasparenti e non discriminatorie», evitando di mantenere o produrre la creazione e il rafforzamento di una posizione dominante. La cessione dovrà comprendere tutti gli attivi che contribuiscono alla sua attuale gestione e che sono necessari per garantirne la redditività e la competitività nel tempo. Dovranno quindi essere stipulati contratti di cessione di uno o più rami d’azienda. Inoltre, l’acquirente dovrà essere adeguato, ovvero indipendente, con adeguati mezzi finanziari e competente.
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