Applicazione regime Bersani in caso di madre e figlio conviventi

IL VOSTRO QUESITO

Il caso: madre portatrice di handicap e figlio conviventi.
Il figlio è nostro assicurato in prima classe CU e 1 O interna e l’auto assicurata è a lui intestata al Pra ed è unica in famiglia.
Comprano una nuova auto (del tipo furgonato per trasportare la carrozzella) per usufruire delle agevolazioni fiscali occorre intestare la nuova auto alla madre e ci chiede di sostituire il contratto mantenendo la classe di merito pur essendo la nuova auto intestata alla madre invocando l’applicazione della legge Bersani.
Fino a circa 2 mesi fa la mia compagnia ci faceva sostituire il contratto mantenendo la stessa classe di merito, cambiando il proprietario al Pra e il contraente.
In questo caso invece, presentatoci pochi giorni fa, il sistema ci ha bloccati e la proposta di polizza è stata rifiutata. Nelle spiegazioni la compagnia ci dice che occorre emettere un nuovo contratto (NO SOSTITUZIONE) applicando la legge Bersani. Nella nostra tariffa ciò comporta un aggravio che in questo caso arriva al 250% di maggior costo. La spiegazione della compagnia è nella interpretazione, e successiva applicazione, del provvedimento Ivass n. 72 del 16 aprile 2018; ovvero all’art. 7 lettera C.
Pertanto, secondo la mia compagnia, con l’introduzione del provvedimento 72, in presenza di familiari , è possibile il mantenimento di classe solo se vi è passaggio tra coniugi (sposati o di fatto) dello stesso mezzo, già se siamo in presenza di nuovo mezzo non è possibile la sostituzione. Per quanto riguarda i passaggi tra genitori, nonni, zii etc anche se appartenenti allo stesso stato famiglia, non sono più possibili sia si tratti del medesimo veicolo sia si tratti di un nuovo mezzo. A mio modesto parere, la definizione coppia di fatto è un nuovo termine giuridico che definisce quelle coppie che pur non avendo alcun legame parentale costituiscono un nuovo nucleo. Lo spirito del provvedimento è proprio quello di equiparare la legge Bersani al nuovo status di convivenza. Niente a che vedere con quanto enunciato dalla legge Bersani. Vi chiedo: è giusta l’interpretazione della compagnia, perché se così non fosse, si rischierebbe anche eventuali sanzioni.

L’ESPERTO RISPONDE

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