Allungare la vita. Con i big data

Patto di sistema per la nutraceutica, la nutrigenomica, la medicina personalizzata e predittiva

Nasce l’alleanza tra operatori del food e della farmaceutica
di Luigi Chiarello

Partire da modelli positivi, come la Dieta mediterranea, per dare concretezza e praticabilità a concetti come «dieta personalizzata» e «medicina personalizzata, predittiva, preventiva e partecipata (P4)». Percorrere, cioè, le nuove frontiere della ricerca sulla salute, che hanno nell’alimentazione uno snodo fondamentale, attraverso discipline come nutraceutica e nutrigenomica. E indagare il rapporto tra sport, benessere, nutrizione e diagnostica preventiva. Sono i postulati dell’accordo che vedrà la luce domani, al Politecnico di Milano, tra due realtà innovative della ricerca made in Italy:
– il cluster CL.A.N.: un partenariato di 107 soci, tra imprese, atenei, centri di ricerca, rappresentanze territoriali e stakeholder della filiera agroalimentare, con ambizioni di vera e propria cabina di regia dell’agrifood nazionale. A presiederlo, dal 2017, è Luigi Pio Scordamaglia;
– e il cluster tecnologico nazionale Scienze della Vita ALISEI (Advanced Life Science in Italy, ndr), nato nel 2012 per promuovere l’interazione tra sistema della ricerca multidisciplinare, tessuto industriale farmaceutico-biomedicale e istituzioni pubbliche nel settore salute. Il presidente, dal 2016, è Diana Bracco.
La sinergia tra le due realtà ha due obiettivi dichiarati:
– attraverso il rapporto con tra consorzi di ricerca pubblici e privati si punta a sviluppare la raccolta e la sistematizzazione di big data e attività bioinformatiche supportate da tecnologie machine learning;
– dare vita ad una piattaforma multi-stakeholder che tuteli e migliori il nostro modello di «stile di vita» per «aggiungere vita agli anni».
Sullo sfondo, le capacità acquisite nel settore dall’ecosistema italiano. E certificate dal Bloomberg global health index, che ha posizionato lo Stivale al vertice mondiale dei paesi con popolazione maggiormente in salute, grazie ai suoi modelli di lifestyle e qualità alimentare, che hanno beneficiato di maggiore attenzione a seguito di Expo Milano 2015.

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