L’Aim Italia decolla con i Pir

di Marco Fusi
MF-DOWJONES
Numeri in forte crescita nel primo semestre 2017 per l’Aim Italia, il segmento di Borsa Italiana dedicato alle Pmi ad alto potenziale, grazie all’introduzione dei Piani Individuali di Risparmio. È quanto emerge dall’outlook elaborato dal team Ricerca e Analisi di Envent sui primi sei mesi dell’anno relativo ai mercati Aim Italia
(altro articolo a pagina 16) e Aim Uk. Il driver del mercato di questo semestre è appunto il fattore Pir, determinante per la creazione di un «nuovo ambiente per gli investitori». Nei primi sei mesi del 2017, infatti, dopo l’introduzione dei Piano di Risparmio, il Ftse Aim Italia ha registrato una performance positiva del 24% rispetto
all’intero 2016. Tale crescita è stata accompagna da maggiori volumi: +188% rispetto al primo semestre 2016 e +46% rispetto a fine anno scorso. Il
miglioramento delle performance e la crescente liquidità hanno sostenuto l’aumento della capitalizzazione di mercato, che adesso sfiora i 4 miliardi, rispetto ai 2,9 miliardi di fine 2016. Le previsioni del governo sulle somme raccolte tramite i Pir si attestano su un totale di 18 miliardi di euro in 5 anni, due terzi dei quali in
azioni con 3,6 miliardi su mid e small cap quotate. Il Ftse Italia Pir Mid Small Cap Index introdotto da Ftse Russell, che include azioni ammesse ai benefici fiscali dei Pir e quotate a piazza Affari, è invece cresciuto del 20% da inizio 2017. Al 30 giugno le società quotate hanno raggiunto quota 80 con sette nuove ammissioni nei primi sei mesi dell’anno, due delisting e 2 passaggi al segmento Mta, il listino principale; tre le Ipo nel secondo trimestre per una raccolta to-tale di 43 milioni di euro, un
flottante medio del 23% e una capitalizzazione di mercato aggiuntiva di 75 milioni (116 nel secondo trimestre 2016).

Nel complesso nei primi sei mesi, segnalano gli esperti di Envent, sono stati raccolti in fase di Ipo 188 milioni, il doppio del primo semestre 2016 e vicino all’intero scorso anno con la spac Crescita che ha coperto quasi il 70% della raccolta fondi nel primo semestre. Al 30 giugno, inoltre, sempre sul mercato Aim sono
stati raccolti ulteriori fondi per 66 milioni di euro rispetto ai 15 milioni del primo semestre 2016 con le conversioni dei warrant a giocare un ruolo
di riferimento negli aumenti di capitale, rappresentando il 53% delle nuove azioni emesse. I bond convertibili, invece, sembrano essere preferiti a
quelli che non lo sono sia per esigenze di raccolta di capitali che di sostituzione di obbligazioni in scadenza. Forte crescita, infine, nel numero e nel valore degli scambi; rispettivamente +318% e +516% con una velocità di turnover salita al 32,4%. I settori che hanno beneficiato della maggiore liquidità sono stati: Industriali,
Energia, Tecnologie pulite e Media. La performance del Ftse Aim Italia nel primo semestre (+24%) è sostanzialmente in linea con quella del Ftse Italia
Small Cap (+23%) e migliore del Ftse Aim Uk (+14%). In ogni caso, dal 2013 la performance del Ftse Aim è ancora inferiore a quella dei principali
indici italiani e inglesi. L’analisi di Envent, include anche l’aggiornamento del portfolio model dedicato del RoboAdvisor Selfiewealth che simula
un portafoglio Pir Compliant. Nel portafoglio sono presenti i seguenti titoli Aim: Leone Film Group (con un peso del 2,34%), First Capital (3,41%),
Piteco (3,76%), Italian Wine Brands (3,4%), Tbs (4,49%) e In.Bre (2,61%). Le aziende small/mid cap presenti nel portafoglio sono Bf (con un peso del 9,67%), Prima I. (5,99%), Cembre (7,51%), Cad It (7%), Valsoia (8,18%), Basicnet (7,02%), Piaggio (6,51%), Reno De Medici (6,93%), Geox (6,5%), B.Finnat (7,65%) e B.Desio (7,03%). (riproduzione riservata)
Fonte: logo_mf