Easi da record

Dati incoraggianti sulle iscrizioni
Il Fondo Easi, Ente di assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti dei centri elaborazione dati e delle Pmi, archivia il 2016 con una crescita costante del numero degli iscritti e avvia il 2017 con un’offerta di servizi sanitari integrativi ancora più corposa e un modello di welfare che coinvolge titolari, amministratori e dipendenti.

Dalle prime analisi dell’ufficio studi dell’Ente emergono dati incoraggianti sulle nuove iscrizioni del 2017 che, in prospettiva, potrebbero addirittura mettere in ombra i risultati dello scorso anno, superando del 20% le adesioni. Un record storico per il Fondo che negli ultimi anni ha sempre mantenuto costante il numero di aziende e dipendenti entrati a far parte del sistema Easi e che, alla luce dei primi dati dell’anno, si prepara a superare nuovi obiettivi di crescita grazie anche alle nuove garanzie attive.

La sinergia tra Assoced, Lait e Ugl Terziario, ha consentito, infatti, di arricchire il Piano di assistenza sanitaria di nuove importanti garanzie dedicate al sostegno della maternità e alla prevenzione, senza alcun aggravio di spesa per aziende e lavoratori. Con effetto dal 1° aprile 2017 il Fondo Easi rafforza il suo pacchetto maternità, estendendo il limite del rimborso delle spese sostenute dalla dipendente assicurata fino a 700 euro per anno e per evento. Nella nuova garanzia oltre alle ecografie e alle analisi clinico chimiche sono comprese visite di controllo ostetrico ginecologico e analisi fondamentali per il corretto sviluppo del feto, quali l’amniocentesi e la villocentesi. Le nuove garanzie sono attive sia in forma diretta (per le prestazioni rese da strutture convenzionate con Unisalute) sia in regime di rimborso (per le prestazioni erogate da strutture non convenzionate o dal Ssn), senza applicazione di alcuno scoperto o di franchigia. Inoltre, in occasione del parto, è prevista la corresponsione di un’indennità di 70 euro per ogni giorno di ricovero per un massimo di 7 giorni. Tale indennità è corrisposta anche in caso di aborto terapeutico. Il 2017 porta una ventata di novità per le migliaia di iscritti al Fondo Easi anche nell’ambito della diagnosi e della prevenzione. Oltre all’ampliamento dell’elenco delle prestazioni diagnostiche necessarie per monitorare l’eventuale esistenza di stati patologici, sono stati aggiunti due pacchetti alternativi rivolti alla prevenzione e destinati ai figli degli assicurati fino a 15 anni di età. I due pacchetti sono rispettivamente finalizzati alla prevenzione in ambito oculistico attraverso una visita specialistica oculistica e alla prevenzione per il controllo della crescita attraverso una visita specialistica ortopedica da effettuare presso strutture convenzionate. I due pacchetti di prevenzione per i figli, alternativi tra loro, sono attribuiti automaticamente, senza versare alcuna somma aggiuntiva rispetto ai contributi mensili dovuti e spettano al lavoratore che risulti in regola con i pagamenti previsti dal Ccnl Ced.

Se da un lato continuano a crescere le adesioni, dall’altro si lavora incessantemente per rendere ancora più inclusivo il welfare contrattuale attraverso un programma che mira a estendere anche ai familiari e ai datori di lavoro agevolazioni, opportunità e servizi riservati finora quasi esclusivamente ai lavoratori dipendenti. Il tema dell’estensione del welfare ai familiari e ai titolari/amministratori Ced è estremamente delicato, soprattutto se si prendono in considerazione gli ultimi dati del rapporto Censis 2017 secondo cui è aumentato dell’11% il numero di persone che non riescono a curarsi: sono infatti 12,2 milioni le persone che rinviano o rinunciano a prestazioni sanitarie in un anno (più 1,2 milioni rispetto all’anno precedente). La sanità pubblica arranca, le liste d’attesa si allungano e i cittadini che possono permetterselo si rivolgono sempre più spesso alla sanità privata, pagando di tasca propria e a volte impoverendosi. E proprio per dare una risposta positiva alla crescente domanda di welfare, all’interno del direttivo di Easi si è ragionato circa l’apertura delle coperture di assistenza sanitaria ai datori di lavoro che applicano il Ccnl dei Ced, ai loro familiari e ai familiari dei dipendenti. L’estensione delle coperture assicurative, già approvate dagli organi direttivi di Easi, sarà effettiva a partire dall’anno 2018. Resta invece terreno di studio e valutazione la formulazione di una proposta che riguardi l’integrazione della sanità integrativa privata con il Sistema sanitario nazionale, come manifestato dall’interesse del ministero della salute. A fronte di una spesa sanitaria pubblica che cala progressivamente, si registra una crescita costante della spesa a carico dei cittadini. I fondi integrativi hanno svolto importanti funzioni contribuendo a limitare le spese per le famiglie colpite da patologie, o limitando lunghe code di attesa e orari difficili per gli utenti del Sistema sanitario nazionale. Sul futuro degli enti di assistenza integrativa, il Segretario Nazionale di Ugl Terziario, Luca Malcotti, afferma che «le offerte dei fondi sanitari integrativi hanno raggiunto un buon livello, anche in termini di efficienza e trasparenza, interessano grandi fette di popolazione e potrebbero ben integrarsi con il sistema sanitario nazionale, come già accade in altre nazioni europee, garantendo benefici collettivi che vanno ben oltre la competenza contrattuale».
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