Il caso dell’intermediario dipendente dalla RCA

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CONSULENZA

Ci si può disintossicare?

Autore: Emanuele Sarti
ASSINEWS 288 – luglio 2017

C’ERA UNA VOLTA … 

l’intermediario titolare dell’agenzia “TI ASSICURO Srl” (nome di  fantasia, ndr) lamentava di avere troppe cose da fare e il suo totale  impegno commerciale era assorbito dagli incassi, nella speranza  vana di non perdere troppi pezzi e premi.

Un giorno mi chiese “PERCHÈ”???

La mia risposta fu scontata (solo quella, la parcella no):
NON CONOSCEVA LA SUA AZIENDA.

Non aveva una chiara evidenza di come si fosse generata la  situazione.
Non possedeva una nitida fotografia delle attività svolte dalle  singole risorse che ricoprivano le funzioni agenziali.
Non conosceva le modalità di attinenza tra le singole attività  e le persone responsabili delle funzioni (ad esempio ignorava  l’intricato mondo di norme che regolano le procedure che intercorrono  tra i venditori e il back office, se non per le lamentele  che venivano spifferate al caffè).
Non definiva la lista degli obiettivi finanziari come elemento di  “sopravvivenza” economica, indispensabile priorità data la sempre  più esigua marginalità provvigionale e i costi di gestione sempre  più elevati.
Non considerava  che:



N
on  … vabbè, inutile infierire  oltre, mi fermo qui.

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