UniSalute: italiani troppo sedentari

In Italia sono circa un milione i cittadini, sia uomini sia donne, che fanno jogging regolarmente per tenersi in forma.

Se il numero dei praticanti è in continuo aumento, di pari passo aumentano anche quelli che decidono di fare sul serio e affrontare le lunghe distanze. Secondo i dati calcolati dalla rivista Correre, infatti, sono stati 38.676 gli italiani che nel corso del 2015 hanno portato a termine almeno una maratona (42,195 km). Un record, che aggiorna il dato del 2014, quando il totale degli appassionati della maratona aveva per la prima volta superato il tetto dei 38.000 (38.254).

Tuttavia, secondo un’indagine dell’Osservatorio Sanità di UniSalute, la compagnia del gruppo Unipol specializzata in assistenza ed assicurazione sanitaria, il 40% degli italiani over 30 ammette di non fare mai alcun tipo di attività fisica o al massimo in maniera del tutto sporadica. Dati confermati da un recente rapporto Istat, che nonostante segnali un aumento del 2,7% di persone che praticano sport, sottolinea che restano delle note dolenti, prima tra tutte la quota di sedentari che si attesta al 39,9% della popolazione. Dato abbastanza preoccupante, considerando che ormai è ampiamente risaputo che la sedentarietà determina conseguenze negative sull’organismo che possono portare a vere e proprie patologie e disturbi, oltre che a un precoce invecchiamento. In seguito alla sedentarietà si perde tessuto muscolare ed il metabolismo tende ad abbassarsi, determinando di conseguenza maggiori difficoltà nella vita quotidiana e favorendo l’accumulo adiposo, fino a sfociare nell’obesità, patologia sempre più in crescita in tutto il mondo, a causa proprio dell’eccessiva nutrizione e della scarsa attività fisica.

Per questo motivo UniSalute ha voluto diventare main sponsor della Run Tune Up 2016, la famosa mezza maratona che si svolge a Bologna ormai da 15 anni.

“Se praticare la corsa regolarmente porta numerosi benefici per il benessere quotidiano, bisogna dire che una regolare attività fisica – che si tratti di lunghe camminate o sedute in palestra – deve accompagnare ogni fase della nostra vita. È sicuramente fondamentale che si cominci da piccoli, ma è un’abitudine che si dovrebbe proseguire anche da adulti. Fare dello sport è infatti una delle chiavi fondamentali per la prevenzione della nostra salute. Se la volontà del singolo è determinante, ad aiutare a combattere la pigrizia degli italiani e favorire uno stile di vita salutare possono contribuire istituzioni, amministrazioni, enti e aziende, promuovendo campagne e programmi per mantenersi in forma”, ha detto Fiammetta Fabris, direttore generale UniSalute.