Osservatorio CGPA Europe: gli intermediari professionali rimangono leader della distribuzione

Gli intermediari professionali conservano il primato nella distribuzione assicurativa controllando il 53% della raccolta premi nei principali mercati dell’Unione Europea, una leadership determinata soprattutto dal ramo danni (65% della raccolta totale).

La distribuzione assicurativa sta recuperando il terreno perduto negli anni passati: non è
ancora tornata al livello dei primi anni 2000, quando pesava circa il 10% del PIL
dell’Unione Europea, ma si sta avvicinando (7,9%).

Sono alcune delle indicazioni offerte dal Terzo Osservatorio Europeo degli Intermediari Assicurativi di CGPA Europe, Compagnia specializzata nell’assicurazione della responsabilità Civile degli intermediari assicurativi. Lo studio, realizzato in collaborazione con il Monitoring European Distribution of Insurance (MEDI), ha analizzato i dati sulla distribuzione assicurativa e le performance delle compagnie nei principali Paesi europei prendendo in considerazione i dati del 2014.

Il numero complessivo degli intermediari ha registrato nel 2014 un incremento del 2% che segna un’inversione di tendenza rispetto al recente passato ed è il risultato di variazioni di segno opposto nelle categorie d’intermediari oltre che di scostamenti di entità diversa rispetto alla media. Gli agenti rappresentano largamente la principale componente della struttura distributiva nei nove Paesi oggetto dell’analisi demografica (Germania, Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Belgio, Lussemburgo, Irlanda e Polonia).

Crescono, in generale, i broker e diminuiscono gli agenti in seguito al consolidamento
delle compagnie e alla razionalizzazione delle reti. Il numero dei broker ha registrato tra il
2008 e il 2014 una crescita superiore al 18% grazie alle capacità di adattamento
all’evoluzione del mercato e all’innovazione nell’offerta. La fase espansiva sembra ora in
rallentamento, probabilmente anche per l’emergere di altri canali: nell’ultimo anno, la
crescita dei broker è stata solo dell’1%.

L’Italia è in linea con queste tendenze: nel 2014, i broker sono aumentati del 5% mentre
gli agenti sono diminuiti del 3%. Alla fine dell’anno gli intermediari professionali iscritti
all’IVASS erano 236.341: 35.048 agenti, 5.573 broker e 195.730 tra subagenti e
collaboratori.

Gli intermediari continuano a essere nettamente il primo canale nella distribuzione dei
prodotti assicurativi del ramo danni segmento di cui agenti e broker intercettano il 65%
della raccolta totale. Nel ramo vita è invece prevalente il ruolo del canale bancario mentre
broker e agenti raccolgono circa il 30% dei premi.

In Italia, agenti e broker raccolgono l’88% dei premi nel ramo danni, a fronte di una quota
nel Vita limitata al 13,4% dal ruolo centrale esercitato dal canale bancario.

Nel 2014 l’Europa è stata ancora una volta il continente principale nella distribuzione
assicurativa con il 36% dei premi totali contro il 33% del continente americano e il 28%
dell’Asia. La leadership europea è determinata dal ramo vita (38% contro il 34% dell’Asia
e circa un quarto per l’America).

L’attività assicurativa contribuisce al 7,9% del PIL dell’Unione Europea (8,9% in Italia)
contro il 6,3% del continente americano e il 5,2% dell’Asia.

L’Europa registra anche la maggiore densità assicurativa: il premio medio per abitante è
stato nel 2014 di 1.900 euro, il 16% in più rispetto al continente americano e oltre sei volte in più rispetto all’Asia.