Nuova produzione vita: promotori finanziari – 21,7% a maggio

Nel mese di maggio il canale promotori finanziari ha intermediato un volume di nuovi premi pari al 15% dell’intera nuova produzione vita, registrando un ammontare in calo del 21,7% rispetto allo stesso mese del 2015; da gennaio la nuova produzione del canale ha raggiunto un volume pari a € 5,5 mld, in diminuzione del 30,2% rispetto a quanto collocato nell’analogo periodo del 2015.
I nuovi premi di ramo I hanno rappresentato il 42% del totale mensile distribuito dal canale, in aumento sia rispetto al mese precedente sia rispetto a maggio 2015; da inizio anno la nuova produzione afferente a tale ramo ha raggiunto un ammontare pari a € 2,7 mld, il 71,6% in più rispetto all’analogo periodo del 2015.

La parte rimanente (il 58%) dei nuovi affari è costituita essenzialmente da premi di ramo III, esclusivamente di tipo unit-linked, che anche nel mese di maggio osservano un significativo calo rispetto allo stesso mese del 2015; da gennaio tali polizze sono
ammontate a € 2,8 mld, registrando un portafoglio di nuovi affari più che dimezzato rispetto all’analogo periodo del 2015.
La commercializzazione di polizze di capitalizzazione (ramo V) nel mese di maggio è stata pressoché nulla, in linea con i mesi precedenti; da inizio anno il volume dei nuovi premi ha raggiunto appena € 12 mln, in diminuzione del 32,7% rispetto ai primi cinque mesi del 2015.
I nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali (in larga parte prodotti PIP) hanno registrato nel mese di maggio l’ammontare più alto da inizio anno, in discreto aumento anche rispetto all’analogo mese del 2015, mentre da gennaio hanno raggiunto un importo pari a € 34 mln, con un incremento del 12,3% rispetto all’analogo periodo del 2015.
Nel mese di maggio i nuovi premi attinenti a forme di puro rischio sono risultati ancora in calo rispetto all’analogo mese del 2015, raggiungendo nei primi cinque mesi dell’anno un importo di quasi € 3 mln, il 42,1% in meno rispetto all’analogo periodo del 2015; la metà di queste forme viene commercializzata in modalità stand-alone (non connesse a mutui o credito al consumo), con volumi più che dimezzati rispetto a quanto collocato nell’analogo periodo del 2015.

Fonte: ANIA Trends