Mediolanum, la raccolta a 3,1 mld ma l’utile frena.

di Anna Messia
La raccolta totale continua a crescere, ma l’utile di Banca Mediolanum nel primo semestre 2016 ha inevitabilmente risentito della riduzione delle commissioni di performance causata dai mercati volatili, con un risultato netto di 170,3 milioni, in frenata del 25% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. «Per l’intero anno resto positivo sulla raccolta, con la speranza di mantenere lo stesso vantaggio rispetto al 2015», dice a MF-MilanoFinanza l’amministratore delegato di Banca Mediolanum , Massimo Doris, «e anche il conto economico me lo aspetto buono, anche se sarà quasi impossibile fare come l’anno scorso, che era stato un anno eccezionale». Guadando all’andamento del primo semestre la raccolta netta totale del gruppo è stata di 3,1 miliardi, in crescita del 19% rispetto ai 2,6 miliardi di giugno 2015. «Positivo è stato anche il mix di raccolta», sottolinea Doris, «la raccolta in fondi comuni dei primi sei mesi è composta per il 28% da prodotti azionari, che hanno generato importanti commissioni di gestione e per i clienti è la dimostrazione che, in questo periodo di turbolenza, stanno investendo approfittando dei ribassi dei mercati».

Analizzando invece il risultato netto l’amministratore delegato spiega come la frenata sia dovuta esclusivamente all’andamento del primo trimestre, a confronto di un inizio 2015 eccezionale per la crescita dei mercati, «mentre nel secondo trimestre 2016 l’utile netto è stato di 97 milioni, in leggera crescita rispetto ai 90 milioni del secondo trimestre 2015». In ogni caso, con la ripresa delle tensioni sulle banche tradizionali, quelle che si occupano di gestione del risparmio, come Mediolanum , stanno di nuovo approfittando dell’arrivo di clienti dagli altri istituti. Nei primi sei mesi dell’anno «i nuovi clienti sono stati 26 mila, più del doppio rispetto ai nuovi clienti di giugno 2015», conclude Doris, mentre il numero totale dei clienti di Banca Mediolanum ha raggiunto 1.158.900 persone, in crescita del 3% su giungo 2015. Ieri intanto il consiglio di amministrazione di Banca Mediolanum , con il supporto del comitato nomine, ha nominato come consigliere non esecutivo Luigi Berlusconi, in sostituzione di Antonio Maria Penna dimessosi il 19 maggio 2016. Il figlio di Silvio Berlusconi era già consigliere dell’incorporata Mediolanum spa. (riproduzione riservata)
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