Danni punitivi: secondo le S.U. della Cassazione sono risarcibili anche in Italia

di Lucio Berno

Di fronte ad una affermazione come questa qualcosa nel mondo assicurativo potrebbe cambiare e cambiare in fretta. Oppure come invece più spesso accade bloccarsi tutto perché ancora non si sa che cosa potrebbe accadere.

Sembra che ora sia possibile quello che fino a ieri eravamo certi non lo fosse.  Intanto riportiamo la ma massima dell’ordinanza della Suprema Corte n. 9978 del 16 maggio 2016 – est. La Morgese:

“Deve essere rimessa al Primo Presidente, perché valuti l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione relativa alla riconoscibilità delle sentenze straniere comminatorie di danni punitivi. L’attuale vigenza nell’ordinamento del principio di non delibabilità, per contrarietà all’ordine pubblico, delle sentenze straniere che riconoscano danni punitivi desta infatti perplessità, alla luce della progressiva evoluzione compiuta dalla giurisprudenza di legittimità nell’interpretazione del principio di ordine pubblico, originariamente inteso come espressione di un limite riferibile esclusivamente all’ordinamento giuridico nazionale, ma che è andato successivamente ad identificarsi con l'”ordine pubblico internazionale”, da intendersi come complesso dei principi fondamentali caratterizzanti l’ordinamento interno in un determinato periodo storico, ma fondati su esigenze di tutela, comuni ai diversi ordinamenti, dei diritti fondamentali dell’uomo e desumibili dai sistemi di tutela approntati a livello sovraordinato rispetto alla legislazione ordinaria”.

Basterebbe la massima per farci preoccupare. Tuttavia la lettura attenta della sentenza è più idonea a ricondurre in termini più critici l’analisi del problema dei danni punitivi.

Di certo apprendiamo che l’incompatibilità con l’ordinamento italiano dell’istituto dei danni punitivi non è più così incompatibile.  Ci si augura che a questa importantissima sentenza segui a strettissimo giro anche altra sentenza delle SS.UU. qualunque ne sia l’indirizzo. Si eviterà così che si verifichi uno stallo del mondo assicurativo.  Che quasi certamente avverrà!!

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