Axa si allea a tre start-up cinesi

Axa ha creato a Shanghai, a settembre 2015, un’unità su modello di quella aperta nel  2014 nella Silicon Valley, in modo da tener d’occhio le innovazioni e le nuove forme di assicurazione. In dieci mesi il direttore di Axa Lab Asie, Frank Desvignes ha incontrato non meno di 450 start-up e player specializzati nelle nuove tecnologie in Cina.

Questi scambi si sono ora concretizzati in tre joint venture: una con The Care Voice, una start up che fornisce una app che permette ai pazienti di scambiare i pareri sugli ospedali, sui medici e altri operatori della sanità in Cina, oltre che prendere appuntamenti. «Abbiamo costruito insieme a loro una applicazione che sarà integrata nell’offerta malattia della nostra co-impresa con Tian Ping», ha spiegato a L’Argus Frank Desvignes. In questo modello i servizi della start-up arricchiscono l’offerta di Axa.

Le altre due alleanze permetteranno ad Axa di associare le soluzioni assicurative a nuovi servizi e nuovi usi. A partire da settembre, Axa fornirà un’assicurazione prestiti sul sito di credito in «peer-to-peer» Jimu Box. In altro settore, la compagnia realizza un’assicurazione a uso destinata ai taxisti della piattaforma Grab Taxi.