“Good bank”: offerta per ramo assicurativo di B.Etruria

Sono tre le offerte economiche vincolanti presentate nell’ambito della procedura per la cessione delle good bank, nate alla fine del novembre scorso dalle macerie di Banca Marche, Carichieti, Carife e Bancaetruria.
La comunicazione ufficiale è arrivata dall’Autorità  nazionale di risoluzione che fa capo a Bankitalia. Nella nota, l’Autorità non precisa i nomi dei soggetti interessati nè il valore economico delle offerte.
L’Autorità ha inoltre precisato che le offerte verranno analizzate dagli advisor, mentre ulteriori comunicazioni seguiranno all’esito delle valutazioni.

Tutto questo mistero intorno ai pretendenti delle quattro banche e al valore delle offerte sarebbe determinato dal fatto che le proposte di acquisto sarebbero molto articolate e anche diverse tra di loro e quindi il prezzo offerto potrebbe non essere l’elemento decisivo per la scelta del compratore.

Sarebbero confermate le offerte dei fondi Apollo e Lone Star, mentre sul valore delle offerte presentate ci sarebbe ancora molto riserbo anche se, secondo quanto si apprende, dovrebbero aggirarsi tra i 500 e i 600 mln.

La terza offerta arrivata all’Autorità di risoluzione presso la Banca d’Italia riguarderebbe le società di assicurazioni Bap di Bancaetruria, proseguono le fonti, spiegando che sarebbe stata presentata da una compagnia assicurativa.

Ci sarebbe stata poi una quarta busta arrivata ieri sul tavolo delle offerte. Non si tratta di una offerta, ma di una lettera con la quale il fondo Apax si è detto pronto a valutare ancora il dossier sulla cessione delle good bank se si riapriranno i termini della gara.

Nelle scorse settimane il fondo era stato indicato come un potenziale acquirente anche se giorno dopo giorno il suo interesse sembrava essere scemato. Nella lettera, spiegano le fonti, Apax avrebbe confermato il proprio interesse a partecipare alla gara sottolineando però la necessitá di avere piu’ tempo per valutare meglio l’operazione.

Il nodo da sciogliere per la cessione delle good bank riguarda proprio il prezzo. Se le indiscrezioni che parlano di offerte vicine ai 500 mln, si tratterà di una cifra decisamente inferiore rispetto al prezzo desiderato inizialmente di circa 2 mld. Il fatto che le offerte siano articolate e diverse tra di loro e che quindi non ci sia solo il prezzo da valutare potrebbe riportare la cessione delle quattro banche di nuovo su una strada in salita.

Fonte: MF Dow Jones